Effetto Covid, calano gli arrivi degli stranieri in Veneto

Lunedì 8 Novembre 2021
Ufficio stranieri
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VENEZIA - Per effetto del Covid il numero dei cittadini stranieri residente in Veneto è sceso dell'1% nel 2020, anche se resta un rapporto nella popolazione della regione di uno straniero ogni 10 cittadini. È aumentata la mortalità e sono calati gli arrivi. Costanti invece le naturalizzazioni. I lavoratori stranieri (248 mila) contribuiscono al 10,8% del Pil regionale. Lo rileva la Fondazione Leone Moressa anticipando il Rapporto sull' economia dell'immigrazione in Veneto che sarà presentato il 10 novembre a Treviso. Dopo il lieve aumento registrato tra il 2016 e il 2019, nel 2020 gli stranieri nella regione calano di 5 mila unità (-1,0%). Anche l'incidenza sulla popolazione totale scende, portandosi al di sotto della soglia simbolica del 10%. Questo per diversi fattori: calano le nascite (-0,9%), aumentano i morti (+13,3%) e calano sensibilmente gli arrivi (-30,7%), principalmente per le restrizioni dovute alla pandemia. Inoltre, vi sono 17 mila stranieri che hanno ottenuto la cittadinanza italiana, «uscendo» dalle statistiche dei residenti stranieri. Nonostante l'impatto della pandemia, la popolazione straniera presenta indicatori demografici nettamente migliori rispetto a quella italiana: alta natalità, bassa mortalità ed età media più bassa (34,4 gli stranieri, 46,9 gli Italiani). Un quarto sono romeni i più numerosi in Veneto (125 mila) e rappresenta il 26,0% del totale stranieri. Seguono Marocco (44 mila), Cina (35 mila), Albania (31 mila) e Moldavia (30 mila). Verona è la provincia con più stranieri (107 mila), poi Padova (92 mila) e Treviso (89 mila). A livello comunale, in termini assoluti il Comune con più stranieri è Venezia (38 mila), seguito da Verona e Padova. Osservando l'incidenza sulla popolazione residente, il primato spetta a San Bonifacio (VR) con il 17,6%. Sopra il 16% anche Conegliano (TV), Arzignano (VI) e Nogara (VR). Il primo tra i Comuni capoluogo è Padova (15,2%). Nel 2020 si registra il record negativo di Permessi di Soggiorno rilasciati (10 mila in totale, -38,2% rispetto al 2019 e -86,2% rispetto al 2010). In particolare, sono appena 937 i Permessi di soggiorno rilasciati per lavoro, 9,1% del totale. Nel 2020 gli occupati stranieri in Veneto erano circa 248 mila (11,8% del totale). Ad essi si può ricondurre il 10,8% del Pil regionale, ovvero 14,8 mld di euro di valore aggiunto prodotto. 

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