Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Ciclista a terra senza vita, rianimato dai passanti al telefono con un infermiere della sala operativa

Mercoledì 3 Agosto 2022 di C.A.
Un paziente in ambulanza
3

CAVASSO NUOVO - Deve la vita ad alcune persone che, quando lo hanno visto cadere dalla bicicletta mentre percorreva il ponte Maraldi, senza più rialzarsi, si sono fermate a prestare soccorso. L’uomo, un ciclista 70enne che risiede a Cavasso Nuovo, martedì pomeriggio, 2 agosto, non dava segni di vita e non rispondeva ad alcuna sollecitazione. Era in arresto cardiocircolatorio.

I soccorritori hanno chiamato il Nue112 e sono stati subito messi in contatto con gli operatori della Sores, la sala operativa regionale del soccorso. È stato l’infermiere di turno a guidarli telefonicamente dando tutte le indicazioni su come praticare correttamente il massaggio cardiaco. Sono stati minuti preziosi, anzi, fondamentali, perché quando sono arrivati gli operatori sanitari in ambulanza e il medico rianimatore a bordo dell’automedica, il cuore del ciclista avere ripreso debolmente a battere. Erano circa le 16 di ieri pomeriggio. Mentre la Sores allertava il pronto soccorso dell’ospedale di Pordenone preannunciando l’arrivo di un paziente con problemi cardiaci e in gravissime condizioni, il medico e gli infermieri lo hanno stabilizzato e intubato.

L’uomo è stato trasportato in ambulanza al Santa Maria degli Angeli e affidato al reparto di cardiologia. I medici si sono riservati la prognosi, ma per lui ci sono speranze. Il massaggio cardiaco praticato dalle persone che hanno prestato i primi soccorsi, spronati telefonicamente dall’infermiere della Sores, gli hanno dato una chance di vita. «È stato fatto un buon lavoro», è stato il commento dei medici che lo hanno accolto in pronto soccorso. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della Compagnia di Spilimbergo. Si esclude che il ciclista sia stato urtato da un veicolo in transito sul ponte Maraldi. La caduta è riconducibile a un malore improvviso.

Ultimo aggiornamento: 07:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA

PIEMME

CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÁ

www.piemmeonline.it
Per la pubblicità su questo sito, contattaci