La scritta fascista spacca gli animi tra favorevoli e contrari: «Racconta la storia»

Mercoledì 26 Gennaio 2022 di Riccardo Saccon
Scritta fascista a Fontanfredda
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FONTANAFREDDA - Pro e contro il recupero della scritta dell'epoca fascista riportata a nuovo su una casa lungo via Dante a Ranzano. Molti i commenti in calce alla notizia. E tra questi davvero molte le prese di posizione contro una pedissequa cancellazione di una scritta che avrebbe comunque un valore storico. A Fontanafredda il sindaco Michele Pegolo conferma di aspettare eventuali indicazioni da parte delle autorità che dovrebbero sancire se effettivamente quella scritta rinnovata possa essere mantenuta, oppure se debba essere cancellata.

LO STUDIOSO

«La scritta conferma Pierino Baviera, filatelico, storico collezionista e appassionato di materiale relativo alla storia del Comune di Fontanafredda con oltre ventimila cartoline raccolte negli anni è una delle 13 documentate che erano state dipinte all'epoca del fascismo. A Vigonovo ad esempio erano cinque, ma tre quelle documentate. Parlo infatti di scritte documentate con foto, per lo più divenute anche cartoline. Come quella pubblicata anche nell'ultimo calendario di Vigonovo. Diverse anche a Fontanafredda, ad esempio dove oggi c'è il ristorante indiano, o sulla vecchia canonica (oggi Ca' Anselmi), e su altri muri. Sempre lungo le strade comunali principali e in prossimità d'incrocio».

I COMMENTI

Nei social molti i commenti sulla questione e tanti quelli che non ravvisano elementi offensivi, ma che, anzi, si dicono pienamente d'accordo come se la frase fosse davvero frutto del periodo che stiamo vivendo, al di là di interpretazioni politiche. In generale si guarda poi con favore alla conservazione delle scritte come testimonianza storica di un momento che l'Italia ha vissuto. Del suo passato. Ma per essere e diventare strumento di informazione aggiungono in molti è necessario fornire più informazioni, ad esempio con una targa che ricordi e spieghi il contesto di quella frase e magari, come aggiungono altri, riporti anche le conseguenze, citando il numero di morti in guerra o per le deportazioni, che l'Italia dovette subire, rammentando infine come oggi l'Italia ripudi la guerra e combatta ogni forma di fascismo.

PASSATO DA CONSERVARE

«Alcune cose sono da conservare come testimonianza documentale. Non possiamo nemmeno abbattere certe brutture o certi monumenti che ancora oggi l'Italia repubblicana celebra, ma che sono chiaramente riferite al periodo fascista». Altri ancora non mancano di ribadire che la storia non è solo quella della sinistra e dei partigiani. La storia è storia e andrebbe comunque presentata in modo il più neutro possibile.

FRATELLI D'ITALA

Per Emanuele Loperfido, coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia, «ricordare la storia è il modo migliore per evitare certi inciampi. L'ho ricordato ieri anche ad una cerimonia di posa delle pietre d'inciampo. Noi, come Fratelli d'Italia, non abbiamo nulla a che fare con quel periodo storico ben definito. La frase rinnovata da un privato non contiene pensieri sbagliati, ma fa parte comunque di un periodo storico ben definito da tutti. E l'unico modo per evitare la ripetizione degli errori è conoscere il passato».
 

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