Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Vola dalla scala mentre appende il fiocco per la nascita del figlio: ristoratore vince la battaglia con l'Inail

Mercoledì 27 Aprile 2022
Cade appendendo il fiocco azzurro
6

PORDENONE - Un articolo di cronaca, prodotto dall'Inail al giudice del lavoro di Pordenone, gli aveva negato il diritto all'indennità di invalidità. Il giornale riferiva che il titolare di un agriturismo di Vivaro, appena diventato papà, era caduto da un'altezza di tre metri mentre allestiva i festoni per la nascita del suo primo figlio. Era l'agosto 2016, si parlò di tragedia sfiorata nel giorno più bello della sua vita. Per l'Inail si trattava di un incidente domestico che nulla aveva a che fare con l'attività di agriturismo, non poteva essere inquadrato come un infortunio sul lavoro.

L'INCIDENTE

Il neo genitore, all'epoca aveva 46 anni, fu infatti ricoverato all'ospedale di Cattinara in prognosi riservata, sciolta dopo una settimana, ma ci vollero parecchi mesi di convalescenza per poter riprendere a lavorare. Secondo l'Inail la caduta dalla scala a pioli era un incidente domestico. Esibì gli articoli al Tribunale di Pordenone e ottenne una sentenza favorevole. È in appello che la situazione si è ribaltata, con la conseguenza che l'Inail dovrà restituire le spese legali di primo grado e riconoscere all'infortunato la rendita per le conseguenze di quello che è stato qualificato a tutti gli effetti come un incidente sul lavoro.

SENTENZA RIBALTATA
Ci sono voluti due anni di istruttoria prima che il caso si potesse chiudere. Il giudice Lucio Benvegnù, una volta valutato il ricorso, aveva subito disposto una perizia per stabilire il grado di invalidità, che è stato indicato con una percentuale di oltre il 20 per cento. Nel suo ricorso la difesa aveva evidenziato che il titolare dell'agriturismo - attività connessa al lavoro nei campi - abitava in un altro immobile, diverso da quello utilizzato come agriturismo. «I festoni decorativi per la nascita del bambino non erano di carattere privatistico, come aveva insistito l'Inail, ma legati alla sua attività lavorativa, li stava predisponendo per consolidare il rapporto di avviamento con i clienti abituali», era stata la linea difensiva in appello a Trieste. Insomma, i fiocchi azzurri avrebbero attirato i clienti nell'agriturismo, se non altro per complimentarsi con il neo papà e brindare alla nascita del bambino.
 

Ultimo aggiornamento: 28 Aprile, 09:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA

PIEMME

CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÁ

www.piemmeonline.it
Per la pubblicità su questo sito, contattaci