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Incendio nella stalla sociale, distrutti anche fieno e mangimi. Animali rimasti senza cibo

Lunedì 8 Agosto 2022 di Susanna Salvador
I Vigili del fuoco a Rauscedo

SAN GIORGIO DELLA RICHINVELDA - Il giorno dopo aver combattuto contro le fiamme che hanno ucciso una ventina di vitellini e distrutto il deposito della fienagione, ma anche integratori, mais, macchinari e telescopi, non c’è tempo per riposare. Il presidente della “stalla sociale fra vivaisti di Rauscedo”, Natale D’Andrea, non chiude occhio dal pomeriggio di venerdì perchè ora l’imperativo è guardare avanti, «ora per ora, non giorno per giorno. Prima di tutto però mi faccia ringraziare quanti, e sono tanti, ci hanno dato una mano a spegnere l’incendio, venendo con le cisterne piene d’acqua che hanno consentito di agire più in fretta, ma anche liberando le mucche, facendo tutto quello che potevano». D’Andrea una stima dei danni ancora non la fa, anche se il racconto di quello che non c’è più fotografa una situazione drammatica. Però si deve andare avanti, «cosa vuole, che lasciamo morire gli animali...». Perchè di cibo per loro la stalla sociale non ne ha più. Ma la gara di solidarietà alla quale hanno preso parte decine di persone non si è fermata con le cisterne d’acqua. «Colleghi, fornitori e paesani ci hanno portato quanto necessario per dar da mangiare alle mucche». Almeno per due, tre giorni. Non è difficile immaginare che l’eco di quanto accaduto in questo piccolo paese friulano varchi i confini della regione e la gara di solidarietà non si fermi. Il che significa la vita delle oltre 500 mucche che sono state trasferite in un’altra stalla. «Se voglio lanciare un appello? Di cosa abbiamo bisogno?»... Il presidente D’Andrea preferisce rinviare per avere un quadro più preciso della situazione. Intanto, con la voce che tradisce tanta stanchezza e tanta tristezza, saluta, ringraziando ancora tutti, e torna al lavoro.

VIGILI DEL FUOCO

Ieri i vigili del fuoco erano ancora al lavoro a Rauscedo per mettere in sicurezza l’area e spegnere gli ultimi focolai: sotto le balle di fieno ce n’erano diversi. Venerdì hanno operato per ore quelli del Comando di Pordenone con due squadre del distaccamento di Spilimbergo, una squadra e un’autobotte del distaccamento di San Vito, un’autobotte della sede centrale e il supporto di un’ulteriore squadra giunta dal distaccamento di Codroipo, oltre all’autobotte kilolitrica della centrale di Udine e personale e mezzi anche della Base Usaf di Aviano.  Il primo cittadino Michele Leon ieri ha ringraziato quanti hanno mostrato la loro solidaretà: «Comunità piccole, ma che nell’emergenza diventano attive. È bastato un appello per vedere decine di agricoltori con botti agricole fare la spola per rifornire d’acqua le autobotti dei pompieri. Ora dobbiamo restare uniti e sostenere soci e lavoratori nelle loro scelte per risollevare una realtà così rara e così difficile fa gestire».

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Ultimo aggiornamento: 11:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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