Le pozze smeraldine stregano il regista Salvatores e sbarcano all'Expo di Dubai

Sabato 9 Ottobre 2021 di Enrico Padovan
Le pozze smeraldine

Ogni estate vengono visitate da migliaia di persone in cerca di refrigerio e di un contatto con l’acqua gelida e la natura selvaggia: quest’inverno, invece, passeranno dinanzi agli occhi di milioni di turisti. Le pozze smeraldine di Tramonti di Sopra sono state scelte infatti per rappresentare le bellezze naturali del Friuli all’Expo di Dubai, all’interno di una narrazione visiva dalle immagini mozzafiato realizzata dalle sapienti mani del regista Gabriele Salvatores. A fare da contraltare alle pozze ci sono il Castello di Miramare e le imponenti gru del porto di Trieste, in un connubio di bellezze paesaggistiche e di opere architettoniche e dell’ingegno umano.


IL RACCONTO DEL REGISTA


Il racconto curato da Salvatores assume una forma fisica nel padiglione italiano venendo declinato in due sezioni: il Belvedere - dove appariranno anche le immagini delle pozze smeraldine - circonderà i visitatori di paesaggi, permettendo un’immersione negli scorci più belli della penisola; il Saper Fare mostrerà invece, su uno schermo da 100mq, i fiori all’occhiello del nostro know-how artigianale. Il Belvedere si trova all’interno di una struttura rotonda sormontata da una cupola ricoperta da erbe spontanee della macchia mediterranea, ma non è l’unica particolarità del padiglione italiano. Nel complesso l’opera architettonica, 3500 mq di superficie per 25 di altezza, è caratterizzata da tre scafi di navi a fare da copertura, da una facciata multimediale realizzata con 70 chilometri di corde nautiche in plastica riciclata e da un sistema naturale di mitigazione del clima che sostituisce l’aria condizionata.


L’ECONOMIA CIRCOLARE


Le scelte vogliono veicolare un messaggio di sostenibilità, sostegno all’economia circolare e al riuso. All’Expo prenderanno parte 15 regioni italiane. Per il nostro padiglione è previsto un afflusso di oltre 28mila visitatori al giorno per un totale di 5 milioni nell’arco dell’evento. L’Italia, per raccontare le proprie eccellenze, si è rivolta a un autore cinematografico che è eccellenza a sua volta: Salvatores, infatti, nel corso della propria carriera ha collezionato 4 nastri d’argento, due David di Donatello e sopratutto un premio Oscar al miglior film straniero, nel 1992, per “Mediterraneo”. Il regista ha da tempo un rapporto speciale con il Friuli: a Trieste ha girato i due capitoli de “Il ragazzo invisibile”, il road movie “Tutto il mio folle amore“ e, più di recente, “Comedians”. Ma Salvatores non è nuovo nemmeno alla montagna e alla pedemontana pordenonese: la trama del suo “Come Dio comanda” si snoda tra Maniago, Fanna, Vajont, San Quirino, Pordenone, i magredi del Cellina e i boschi della Val Colvera. 

Ultimo aggiornamento: 16:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA