​Un anno di eventi per ricordare Beato Odorico, il frate viaggiatore

​Un anno di eventi per ricordare Beato Odorico, il frate viaggiatore
PORDENONE - ​Nel 2018 ricorre il settimo centenario dalla partenza verso l’allora ignoto Oriente di Odorico da Pordenone, figlio della città di cui porta il nome e del Friuli ove visse e morì a Udine nel 1331. Pordenone e Udine celebrano la ricorrenza con il progetto Odorico700. Pensato dalla Parrocchia Beato Odorico di Pordenone, è promosso dalla Commissione per la canonizzazione e il culto del Beato Odorico, della quale sono parte la Diocesi di Concordia-Pordenone, l’Arcidiocesi di Udine, la Provincia Italiana di Sant’Antonio dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali in Padova, in sinergia con l’amministrazione comunale di Pordenone e la Regione Fvg.  
 
 

  
​Il viaggio nel lontano Oriente 

Al rientro dal lontano Oriente, nell’Itinerarium, Odorico descrisse il suo viaggio, definito «meraviglioso» da antichi scrittori, in una relazione considerata un "best seller" della letteratura medievale. All’andata aveva attraversato le regioni del Medio Oriente e poi veleggiato lungo le coste di India, isole dell’Oceano Indiano e Pacifico (Sri Lanka, Indonesia, Filippine), Vietnam, sino in Cina e alla sua meta Khanbaliq, oggi Pechino; il ritorno era stato via Tibet, Afghanistan, Turkestan, Persia, Armenia, la celebre Via della seta, percorsa alcuni anni prima da Marco Polo. Con questa esperienza Odorico fece conoscere Pordenone e la sua memoria contribuisce oggi a creare una rete pure di rapporti culturali e scambi economici.

I programmi dell’anno odoriciano 
Il progetto Odorico700, che abbraccia tutto il 2018, coinvolge quattro ambiti: accademico scientifico, culturale divulgativo, culturale scolastico e devozionale religioso. Sotto l’aspetto accademico scientifico, gli incontri saranno promossi dall’associazione Historia gruppo studi storici e sociali Pordenone con presenza il 23 e 24 febbraio in città, nell’ambito dell’annuale Corso di Geopolitica, di Franco Cardini, storico dell’Università di Firenze, e Andrea Tilatti dell’Università di Udine.

Un viaggio a Praga 
Per settembre è programmato il viaggio alle radici familiari di Odoricus boemus a Praga: si crede, infatti, che fosse figlio di un soldato della guarnigione del re boemo stanziata a Villanova alla fine del XIII secolo. Di ritorno, tappa a Vienna, la cui liberazione fu propiziata dal Beato Marco d’Aviano, l’altro personaggio, frate francescano anche lui, che illustra il Friuli in ambito internazionale; alla nascita di Odorico, Pordenone era peraltro territorio austriaco. Nelle due capitali europee si terranno celebrazioni eucaristiche e ancora lo storico Franco Cardini terrà conferenze a Praga su Odorico e a Vienna su Marco.

​La causa di canonizzazione
​Un convegno scientifico si terrà all’Università di Udine di fine ottobre per celebrare il centenario e, ci si augura, l’edizione della Positio super virtutibus, documento essenziale per la definizione della causa di canonizzazione del Beato Odorico da Pordenone. Verrà presentata pure l’edizione critica dell’Itinerarium di recente uscita per la cura della studiosa dell’Ateneo friulano Annalisa Marchisio.
 
Il primo evento 
L’ambito culturale divulgativo vede già domani, sabato 13 gennaio, alle 20.30, in parrocchia del Beato Odorico, una Serata Odorico per la prima presentazione di alcune pubblicazioni promosse, sotto gli auspici della Commissione Beato Odorico, dall’Associazione ProPordenone e dal settimanale La Vita Cattolica di Udine. Il 28 e 29 luglio è in calendario il convegno annuale degli emigranti promosso dall'Ente friulano assistenza sociale e culturale emigranti, con la consegna del premio Odorico da Pordenone da parte del Comune di Pordenone.

​La pedalata nel borgo natio di Odorico
Il 2 settembre la Pordenonepedala attraverserà Villanova, il borgo natio di Odorico; l’attenzione alla sua figura sarà allora promossa anche dalle Industrie Savio Macchine Tessili che coltivano relazioni economiche con la Cina. Spazi gli saranno dedicati nella programmazione della rassegna Pordenonelegge, prevista fra il 19 e il 23 settembre, essendo prossime le uscite di nuove pubblicazioni sul suo viaggio. In particolare l’Editrice Messaggero Padova sta curando l’edizione in lingua corrente del dettato dell’Itinerarium odoriciano e prevede pure l’uscita di una pubblicazione a fumetti; sarà editato anche un saggio su “Francesco e Odorico missionari nel Medioevo”. Nel corso dell’anno ci sarà la pubblicazione pure di una guida turistica ai luoghi richiamanti Odorico a Pordenone e in regione.

Tra settembre e ottobre le associazioni Aladura e Cintamani proporranno momenti di approfondimento sul tema Odorico e il viaggiare; Cintamani allestirà, fra novembre 2018 e gennaio 2019, una mostra in duomo di San Marco dal titolo “Il filo e le trame di Odorico”; Aladura affronterà a Pordenone tematiche di attualità ispirate dal viaggio di Odorico. A Euro92 invece è affidata l’organizzazione dell’evento culturale celebrativo del centenario in calendario per a metà ottobre: si terrà a Udine e Pordenone con il qualificato intervento dell’arcivescovo emerito di Trento monsignor Luigi Bressan, già nunzio apostolico in Estremo Oriente. I frati del Santo ricorderanno il “loro” Odorico con un momento culturale patavino il 19 ottobre. 

Chi era Odorico da Pordenone
Nasce a Villanova di Pordenone nel 1285 circa, entra tra i Frati Minori nel convento di San Francesco di Udine e viene ordinato sacerdote. Trascorre periodi da eremita in luoghi francescani del Friuli: inizia già la fama della sua santità. La sua presenza conventuale è in particolare attestata da documenti a Gemona, Cividale, Castello di Porpetto e l’11 luglio 1318 a Portogruaro.

Annuncia il Vangelo e battezza
Da questa data inizia da Venezia, raggiunta quindi Trebisonda sul Mar Nero, un lungo viaggio missionario, per mare e per terra, alla volta della Cina. Tocca Persia e Mesopotamia, India, dove raccoglie piamente le reliquie dei confratelli martirizzati nel 1321 a Tana, Sri Lanka, le isole indonesiane e filippine, il Vietnam. A Pechino, per tre anni, accolto dal confratello fra Giovanni da Montecorvino fondatore della missione cattolica nel Celeste impero e primo patriarca di tutto l’Oriente, annuncia il Vangelo e battezza.

Miracoli al suo sepolcro
Ritorna in patria percorrendo la Via della seta con l’obbedienza di recarsi dal Papa ad Avignone e sollecitare l’invio di altri missionari in Oriente. La morte lo coglie a Udine il 14 gennaio 1331 poco dopo avere dettato a Padova, nel convento del Santo, ancora per obbedienza, il racconto del suo straordinario Itinerarium, noto anche con i titoli di Relatio, De mirabilibus mundi, De rebus incognitis, Novitates.

La causa di canonizzazione
Fioriscono immediatamente i miracoli al suo sepolcro. Il corpo di frate Odorico da Pordenone riposa nell’artistica Arca marmorea (1332) ora nella chiesa del Carmine a Udine. Di lui, sempre venerato come beato, è riconosciuto il culto il 2 luglio 1755. La causa per la sua canonizzazione, ripresa nel 2002, è promossa, come attori e postulatori, dai Frati Minori Conventuali.
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Venerdì 12 Gennaio 2018, 11:46






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