Italiano detenuto in Sri Lanka: «Cella di 10 metri per 20 con 100 persone, niente cibo e botte»

Antonio Consalvo, detenuto italiano in Sri Lanka
PORDENONE - Una cella di 10 metri per 20 dove vivevano tra le 90 e le 100 persone, dotata di un bagno alla turca, una vasca d'acqua, e priva di letti.

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«Sono dimagrito dieci chilogrammi, non ti lasciano chiamare casa o ambasciata, sono botte, non ti danno da mangiare...». È quella dove ha vissuto per mesi Antonio Consalvo, il pordenonese di 33 anni, l'uomo arrestato poco più di un anno fa in Sri Lanka perché trovato in possesso di droga, e rientrato ieri in Italia, provato, come ha reso noto la Rai Fvg che lo ha intervistato a Cordenons (Pordenone). «In carcere, a Negombo, ci davano da mangiare riso e qualche salsa, uova e banane, a volte un pezzo di carne o di pesce», ha ricordato ai microfoni della Rai, rifiutandosi però di lasciarsi riprendere in volto.
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Sabato 1 Giugno 2019, 18:47






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5 di 20 commenti presenti
2019-06-02 23:32:45
Se l'è voluta.Non lo so ma la detenzione(in quelle condizioni)gli sarà servita da lezione e comunque di positivo è che probabilmente si sarà dintossicato. Se non è così niente patente e niente voto fino a guarigione completa.
2019-06-02 21:31:58
Tutti a dire che è così che si fà e che questo sì che è 1 carcere modello, altro che quelli itagliani. Vorrei vedere se per 1 qualche errore giudiziario capitasse a loro di entrarci, se non cambiano idea :-)
2019-06-02 20:07:00
Diciamo che questa esperienza gli tornerà utile.
2019-06-02 12:13:04
....sono botte, non ti danno da mangiare...»...qui in italia avrebbero messo in galera guardie carcerarie e Carabinieri!
2019-06-02 11:51:18
Per questo vengono in molti ad intraprendere QUA, mal che vada sempre meglio che nelle galere nazionali pre Beccaria.