Contro le bollette folli ecco le comunità energetiche, case e comuni in rete per dividere l'energia: come funziona

Giovedì 8 Settembre 2022 di Marco Agrusti
La fiera Ecocasa che propone la novità

PORDENONE - Non sarà la soluzione a tutti i mali. E non diventerà nemmeno vera in pochi giorni. Ma è il futuro, e bisogna pensarci. Soprattutto per rimediare al poco che si è fatto negli ultimi anni pur conoscendo bene i rischi di una monodipendenza dai combustibili fossili. La svolta per combattere le bollette folli può essere rappresentata dalle comunità energetiche. Case o strutture pubbliche connesse tra loro che producono energia e la rimettono in rete. Senza sprechi, con risparmi enormi. Un progetto che potrebbe decollare a Pordenone, dov’è già pronto un piano di divisione in tre zone della città. 


IL CONTESTO


L’idea è germogliata ieri mattina alla presentazione dei due appuntamenti che segnano la ripartenza degli eventi di Pordenone Fiere: Ecocasa (9-10-11 settembre) ed Elettroexpo (da domani al 10 settembre). Nel dettaglio, le comunità energetiche si basano su un principio di base: la produzione autonoma di energia, spesso garantita dall’uso del fotovoltaico. Il secondo passo è la condivisione dell’energia stessa tramite una rete fisica. «Pensiamo a tre zone distinte della città - ha spiegato l’assessore Cristina Amirante -: Nord, Centro e Sud. Una possibile partenza è immaginabile tra Enti pubblici, come Comune e partecipate». Ad esempio la Fiera stessa, l’Atap (con il suo nuovo impianto per alimentare i bus elettrici), la Gea. Per aprire le comunità servono contratti e reti, poi si potrà aprire - con bando - anche ai privati. La soluzione consentirebbe risparmi notevoli. Un altro progetto riguarda i comuni dell’asta della Pontebbana. Diciotto paesi da mettere in rete, con il limite che per ora è dato dalle centraline da potenziare. 


GLI EVENTI


Intanto la Fiera riparte con due eventi interamente dedicati all’energia del futuro, con il focus puntato sulle abitazioni. «Dal cappotto ai serramenti, fino all’autoproduzione di energia: queste sono le tendenze che presenteremo agli installatori in Fiera», hanno spiegato l’ad e il responsabile dell’azienda partner di Elettroexpo, Alberto Damian e Mirco Contò. Soluzioni, quelle che si troveranno anche a Ecocasa (evento aperto al pubblico contrariamente al primo che invece si rivolge solo al business), che «permettono di risparmiare sulla bolletta, abbassandola di tre volte», garantiscono gli esperti. «In passato - ha ammesso Marina Giorgi (Ordine degli architetti di Pordenone) - si è investito poco sulle rinnovabili. Il 39% delle emissioni oggi deriva dai consumi domestici e gli eventi in programma arrivano al momento giusto». In campo anche Civibak, partner di Ecocasa cche proporrà tre incontri a tema tra venerdì, sabato e domenica. «Ripartiamo puntando su cose concrete - ha spiegato il presidente della Fiera, Renato Pujatti -. La crisi ci porterà a percorsi virtuosi verso il risparmio». Gli espositori saranno 118, si stimano 5mila visitatori. Ecocasa troverà posto nell’area Nord della Fiera. 


LE POLEMICHE


Spazio anche a qualche “puntura” verso la politica. «È mancato il coraggio - ha detto Amirante -. Non bisogna aver paura dell’elettore, servono scelte pesanti. Non si può dire no a tutto». E il Superbonus è stato definito «giusto ma applicato male». Ma per gli architetti pur sempre «da salvare e conservare». Infine il caso del fotovoltaico, «con lo Stato - dice Pujatti - che chiede di ritornare il surplus di energia prodotta a prezzi irreali». 

Ultimo aggiornamento: 9 Settembre, 10:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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