Superbonus e ristrutturazioni. Case "green", il Friuli è fuori norma: bisogna intervenire sull'80% delle abitazioni

Lunedì 26 Febbraio 2024 di Antonella Lanfrit
Case "green", il Friuli è fuori norma - Image by 652234 from Pixabay

PORDENONE - Quand'è che una casa si può dire a emissioni zero? L'Ape Fvg, l'Agenzia per l'energia del Friuli Venezia Giulia, specifica che le caratteristiche che portano un immobile a tale performance sono un ottimo isolamento termico di pareti e solai, serramenti performanti, un'impiantistica ridimensionata ai bassi fabbisogni energetici, tali da essere coperti con fonti rinnovabili.

Con queste coordinate, ciascuno può cominciare a capire quanto la propria abitazione possa essere distante dagli obiettivi che il Parlamento europeo ha posto rivisitando la Direttiva europea sulle prestazioni energetiche e cominciare a entrare un po' più nel dettaglio delle prime cifre che aveva diffuso nell'immediato l'Ance Fvg. Secondo tali numeri, su circa l'80% degli edifici abitativi del Friuli Venezia Giulia sarà necessario intervenire per portarli ad avere una prestazione energetica di classe E entro il 2030 e di classe D entro il 2033. A meno di cambiamenti, auspicati da molti versanti, la norma dovrebbe essere recepita dall'Italia entro il 2025.


LA CONTA
La percentuale degli edifici che necessitano di interventi è dedotta, sostanzialmente, dalla data di nascita di case e condomini. Su 306.336 immobili contati nel Censimento 2011, in regione risultano costruiti dopo il 1990 "solo" 43.520 edifici abitatiti. Per quelli che hanno questa data di nascita si stima che, seppure non vi sia certezza, essi siano stati edificati con tecniche costruttive che potrebbero collocarli già in fascia E. Quel che non è stato contemplato in questo computo è quanti interventi siano stati fatti in questi anni proprio sugli edifici ante anni Novanta al fine di renderli più performanti e, quindi, abbattere i costi delle bollette per riscaldamento e raffrescamento.


IL SUPERBONUS
Sul computo iniziale, inoltre, occorrerà capire quanto hanno inciso gli interventi che sono stati fatti sugli edifici utilizzando il Superbonus. Ad un'analisi più aggiornata, tenuto conto di quanti hanno utilizzato i bonus statali e regionali e il Superbonus per abbattere le spese energetiche, è probabile che l'iniziale stima dell'80% sia destinata a scendere. Tuttavia, la percentuale pare restare comunque significativa, tanto che dallo stesso mondo dell'edilizia si ritiene che le scadenze temporali poste dall'Europa siano troppo sfidanti per poter essere rispettate, data la mole di interventi che si prospetta. L'Agenzia per l'energia Fvg, però, considera le richieste Ue una necessità se si intende operare per contrastare i cambiamenti climatici. Complessivamente, aggiorna Ape citando fonti Enea, in Italia il 60% degli edifici si trova nelle classi più energivore (F e G) e ha un fabbisogno termico tra i 180 e i 250 kWh per metro quadro per anno, che si traduce in consumi di 1.800-2.500 metri cubi di gas o litri di gasolio per una casa di 100 metri quadrati. Intervenire su questi immobili per migliorare la classe energetica significa risparmiare energia e, quindi, alleggerire le bollette.


LA TECNOLOGIA
Ape Fvg mette in evidenza, però, un altro aspetto positivo rispetto al miglioramento della classe energetica degli edifici: «Assicurare che nei Paesi Ue le persone vivano e lavorino in edifici che, oltre a consumare di meno, siano più salubri, sicuri e intelligenti. Il comfort abitativo non è misurabile, ma chi lo sperimenta ne apprezza immediatamente il valore». Se gli obiettivi Ue suscitano qualche perplessità per la tempistica che impongono e la mole di risorse che gli interventi richiedono, dal punto di vista della tecnologia richiesta per salire la scala della classe energetica le disponibilità ci sono tutte. Ape Fvg riporta un esempio virtuoso rintracciabile in Friuli Venezia Giulia: a Udine, dove dal 2009 il Comune ha reso obbligatoria la certificazione CasaClima nel proprio regolamento energetico, sono stati certificati 260 edifici il cui fabbisogno è stato davvero ridotto allineandoli già agli obiettivi europei.

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