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Canoa Club in ginocchio, ma piovono aiuti anche da Trentino e Piemonte

Sabato 30 Luglio 2022 di Enrico Padovan
Canoe (foto di repertorio)

SACILE - Giovedì un incendio ha devastato l'argine del Livenza nel centro di Sacile, distruggendo cinquanta canoe destinate all'attività giovanile del Canoa Club. Non ci sono particolari sviluppi per quanto riguarda le cause: il dolo è stato escluso, mentre la colpa - ad esempio un mozzicone gettato tra le sterpaglie - rimane l'ipotesi più accreditata. Molto si sta muovendo, invece, sotto il punto di vista delle attività del Canoa Club, che si è immediatamente messo in moto per porre rimedio alle gravissime perdite subite in termini di imbarcazioni e attrezzatura.

RACCOLTA FONDI
Purtroppo le canoe, non essendo nuove, non hanno un valore commerciale standardizzato, dunque l'acquisto di quelle nuove non sarà coperto dall'assicurazione. Tuttavia, ricomprarle tutte costerebbe molto: una singola canoa di quel tipo costa 1800-2000 euro, e ne sono andate perse oltre cinquanta, per un danno che si aggira intorno ai 100mila euro. Proprio per questo, il Canoa Club sta mettendo in piedi una raccolta fondi per potersi munire di nuove imbarcazioni: l'IBAN della società, al quale si possono versare le proprie donazioni (indicando la causale Donazione liberale incendio CCSacile), è IT 32 Y 08356 64990 000000035385. «Facciamo appello agli amanti dello sport ma più in generale a tutta la cittadinanza affinché offrano un piccolo contributo per aiutarci a risollevarci dopo questa catastrofe», dice il presidente dell'associazione, Giuseppe Coan. «Per ora proviamo a tirare avanti con le canoe personali dei soci, che però possono fornircele solo per un tempo limitato e saltuariamente. Inoltre, purtroppo, non sono barche di misura adeguata al settore giovanile».

SOLIDARIETÀ
Diverse società della provincia e non solo si sono fatte avanti per supportare l'associazione: le più vicine sono il Canoa Club Kayak di Cordenons e la Polisportiva Montereale, che hanno annunciato di voler mettere a disposizione del Club di Sacile le canoe ferme. Persino l'Ivrea Canoa Club ha offerto le proprie imbarcazioni. Infine una scuola di rafting della Val di Sole, in Trentino, ha intenzione di condividere gratuitamente il proprio materiale. «Stiamo ricevendo numerose proposte di aiuto nonostante sia passato appena un giorno dall'incendio: questo ci fa ben sperare». racconta Coan. «Tutte le offerte, tra l'altro, sono arrivate spontaneamente, senza che fossimo noi a chiederle».

OTTIMISMO
«Con queste prospettive pensiamo di riuscire a portare a termine le attività che avevamo programmato per il mese di agosto: sarà necessaria una riorganizzazione dei turni di allenamento in base alle imbarcazioni disponibili», commenta Coan. «Credo ci vorranno un paio di settimane per ripristinare i locali e per aspettare l'arrivo del materiale in prestito, poi potremo ripartire. La zona del fuoco è stata circoscritta grazie all'ottimo lavoro dei vigili del fuoco, ma ora dobbiamo liberare gli accessi». L'amministrazione, proprietaria della struttura coperta, conferma il proprio supporto al Canoa Club e il proprio coinvolgimento nelle operazioni di bonifica. «I nostri tecnici stanno valutando lo stato dei locali, che per fortuna sono rimasti pressoché intatti per quanto riguarda le parti interne» fa sapere il primo cittadino Carlo Spagnol, in foto.

 

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