Buoni-famiglia, respinta quasi una richiesta su 3: «C'è chi ha svuotato il conto»

Domenica 17 Maggio 2020 di Lorena Levorato
spesa al supermercato
VIGONZA - Sono 450 le domande per ottenere i buoni spesa arrivate al Comune di Vigonza tra aprile e la prima quindicina di maggio. Al momento sono 230 quelle ritenute positive e per le quali sono stati consegnati i buoni. Al Comune di Vigonza sono pervenuti circa 122mila euro che il Governo ha assegnato ai Comuni per i buoni alimentari. Ad aprile sono state 306 le domande: 279 sono state ritenute valide e di queste 140 sono risultate positive per il buono spesa e 129 negative. In questa prima fase sono stati erogati 26.860 euro.

«Tra le 129 domande negative abbiamo trovato di tutto - ha detto l'assessore al Sociale Rosario Agricola -. Più domande da parte delle stesse famiglie, chi ha la seconda o la terza casa, chi ha svuotato il conto corrente. Ogni domanda è stata analizzata ed ogni richiedente è stato interpellato dai servizi sociali scremando così le richieste e assegnando i buoni effettivamente a chi ne aveva i requisiti. Buoni e non sussidi, sia chiaro. A differenza di altri Comuni, Vigonza non ha distribuito tutto subito, ma è stata prudente e ha ragionato sulla soglia del minimo vitale, allargando la platea di cittadini prevista dal decreto ministeriale, inglobando più famiglie possibili e dando aiuti a chi si trova davvero in difficoltà. La situazione Covid ha fatto emergere nuove realtà famigliari in difficoltà economica non sostenute e conosciute dai Servizi Sociali. I buoni spesa hanno valore mensile ed è assegnato una tantum pro nucleo famigliare, eventualmente ripetibile vista la disponibilità comunale di circa 122mila euro. Il valore massimo del buono, spendibile per l'acquisto di generi alimentari e prodotti di prima necessità, è di 200 euro per famiglia monoparentali, 350 per 2 persone, 500 euro per 3 persone, 650 euro per 4 componenti e 800 euro per 5 o più persone».
I CRITERI DI ACCETTAZIONE
La valutazione delle domande considera diversi aspetti: la soglia del minimo vitale diverso a seconda dei membri della famiglia, la disponibilità di redditi, la presenza di ulteriori misure di sostegno pubblico, l'assenza di proprietà immobiliari oltre alla prima casa, la disponibilità finanziaria non superiore ai 5 mila euro, la mancata sospensione del mutuo per l'abitazione principale. Nella Fase 2, ovvero nei primi quindici giorni di maggio, le domande sono state 144, delle quali istruite sono 122 e di queste 80 sono positive per i buoni spesa, 13 sono sospese in attesa di verifiche e 27 negative, erogando così 18.080 di buoni alimentari. 
«In tutto abbiamo assegnato 44.940 euro - ha aggiunto Agricola. Questa è la fotografia dell'epidemia nel territorio di Vigonza. Voglio ringraziare il grande impegno dei dipendenti dei Servizi Sociali che hanno lavorato senza sosta per analizzare il più velocemente possibile le domande arriviate. Sono davvero orgoglioso di lavorare con questa meravigliosa squadra».
Le domande per richiedere i buoni spesa possono essere inviate, compilando il modulo che si può scaricare sul sito del Comune, via mail oppure consegnandole all'ufficio Protocollo, al piano terra del municipio. © RIPRODUZIONE RISERVATA