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Vaiolo delle scimmie, si allarga il focolaio nel Padovano. I contagi salgono a cinque

Sabato 11 Giugno 2022 di Elisa Fais
Salgono a quattro i casi di vaiolo delle scimmie in provincia di Padova

PADOVA - La catena del contagio continua ad allungarsi. Salgono a quattro i casi di vaiolo delle scimmie accertati finora in provincia di Padova. Nelle ultime 24 ore, in occasione del tracciamento dei contatti stretti dei primi tre pazienti positivi al virus Monkeypox, è emerso un quarto contagio. Lo ha comunicato ieri l'Ulss Euganea: «Rendiamo noto che ci è stato notificato dall'Azienda ospedaliera un nuovo caso di vaiolo delle scimmie e il Dipartimento di Prevenzione, nella sua capillare e continuativa attività di tracciamento in coordinamento con la Regione del Veneto e il Ministero della Salute, ha individuato essere riconducibile alla medesima filiera di contagio. I casi complessivi di vaiolo delle scimmie riscontrati su territorio padovano salgono quindi a quattro, oltre al paziente zero, un soggetto spagnolo che è stato caso indice».

Si tratta, dunque, di quattro giovani maschi residenti nel padovano, presi in carico dal reparto di Malattie infettive dell'Azienda ospedaliera per tutti i controlli e trattamenti del caso. Il contagio a quanto pare è partito da un ragazzo di origini spagnole, il primo a ricevere la diagnosi di vaiolo delle scimmie nel suo Paese d'origine. Tutti e quattro i ragazzi contagiati sono stati ricoverati agli infettivi, ma ieri tre sono stati dimessi. Al momento rimane solo un giovane in isolamento in Azienda ospedaliera. Nessuno dei quattro è mai stato in pericolo di vita o in condizioni preoccupanti. I sintomi accusati sono febbre, spossatezza, dolore muscolare e ingrossamento dei linfonodi. Oltre a eruzioni cutanee, soprattutto nelle zone intime, pruriginose. I quattro pazienti padovani sono stati trattati con paracetamolo per abbassare la febbre e antistaminico per eliminare la sensazione di prurito. A seguito della caduta delle crosticine delle pustole, il paziente viene considerato guarito. Secondo il Dipartimento di Prevenzione, la situazione è sotto controllo e non desta allarme. Le diagnosi di vaiolo delle scimmie sono state accertate dal laboratorio di Microbiologia dell'Azienda ospedaliera, punto di riferimento in Veneto assieme al Negrar di Treviso.

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