Cona, i profughi in marcia su Venezia bloccati: il patriarca li fa dormire nei patronati

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PADOVA  - Passeranno la notte in alcune strutture parrocchiali i migranti che stanno dando vita a una marcia, con obiettivo finale Venezia, per protestare contro le condizioni di accoglienza, definite «non dignitose per la dignità umana», presenti nell'hub di Conetta, a Cona, nel Veneziano. La soluzione è stata comunicata dal prefetto Carlo Boffi, al termine di un colloquio telefonico pare con il Patriarcato. I manifestanti  hanno accolto la notizia con urla di gioia e grida come «viva l'Italia»

Hanno trascorso la notte nella chiesa parrocchiale di Codevigo ( Padova) i quasi 200 migranti che lunedì hanno lasciato per protesta il centro di accoglienza di Cona ( Venezia). Il gruppo era diretto a Venezia, ma ieri pomeriggio è stato bloccato a Codevigo. Nella tarda serata di ieri un ivoriano di 35 anni, intenzionato a raggiungere i compagni in bicicletta, che aveva i fanali rotti, è morto dopo essere stato travolto da un'auto, un connazionale è rimasto invece ferito.

Oggi il corteo e la tensione con la polizia: la Stradale per evitare incidenti ha anche chiuso al traffico la Provinciale. Ci sono ben 12 camionette della polizia e una ventina di volanti.

 


Il sindaco di Codevigo, Annunzio Belan, d'accordo con la prefettura di Venezia, aveva cercato nella notte di convincere gli aderenti alla protesta, per la quasi totalità uomini, a salire all'interno di due autobus per evitare di stare all'addiaccio, ma i migranti si sono rifiutati perché, hanno spiegato, la loro protesta avrebbe perso visibilità. Il vescovo ha quindi autorizzato l'apertura della chiesa e il gruppo è entrato all'interno dell'edificio religioso. In cambio ha provveduto alla pulizia della chiesa e del piazzale. I migranti in queste ore si stanno preparando a lasciare Codevigo per proseguire il loro percorso diretti a Venezia, scortati dalle forze dell'ordine che stanno studiando un tracciato alternativo alla Romea per evitare disagi alla circolazione. I richiedenti asilo hanno lasciato l'ex base militare di Cona per protestare contro le cattive condizioni all'interno del centro di accoglienza. La situazione è complessivamente tranquilla. 
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Giovedì 16 Novembre 2017, 10:52






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5 di 121 commenti presenti
2017-11-17 14:35:18
Il cielo è bello, soleggiato, una passeggiata fa bene ai muscoli e stimola l'appetito! E poi tutti in gondola a Venezia!
2017-11-17 12:08:10
è giusto che la Chiesa accolga gli immigrati anzi, la Chiesa è una delle istituzioni più ricche a livello mondiale, dovrebbe fare di più per le persone che soffrono. Le chiese sono sprecate per fare solo la messa, andrebbero riconvertite con destinazione d'uso urbanistico di alloggio. Gli stessi alti prelati lo hanno detto, che le chiese in sè sono troppo poco sfruttate e i costi per la manutenzione sono troppo elevati. Allora trasformiamole in appartamenti per i profughi.... Ma non per scherzo !
2017-11-19 06:30:49
Le chiese, oltre che luoghi di culto, nei quali si riflette la storia della cristianità, sono espressione di quanto di più prezioso ha espresso l'architettura del passato e sovente custodiscono opere d'arte d'inestimabile valore. Trasformarle in appartamenti, oltre che assurdo per il loro impianto costruttivo, rappresenterebbe quindi la cancellazione della nostra memoria storica, artistica e culturale. Destinare tali ipotetici appartamenti ai giovani importati dall'Africa per popolare il vecchio continente di nuovi consumatori, indicati per confondere le idee con l'appellativo improprio di profughi, essendo essi per lo più di fede mussulmana, rappresenterebbe un ulteriore schiaffo alla nostra civiltà. Inammissibile.
2017-11-17 11:33:33
Chiese sempre piu' vuote...."Sale del Regno" (e moschee...) sempre piu' piene...continuate cosi'....cari preti.....e le vostre chiese diverranno granai e magazzini (per non dire altro)come in uninone sovietica un tempo....
2017-11-17 12:10:31
giusto, le chiese andrebbero riconvertite in appartamenti per profughi, a carico dei Prelati