Cona, la protesta finisce in tragedia: migrante investito e ucciso

Mercoledì 15 Novembre 2017
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CONA - Finita in tragedia la protesta dei migranti ospiti nella base di Conetta. Un richiedente asilo ieri in tarda serata è stato investito e ucciso mentre stava raggiungendo in bicicletta i compagni in presidio davanti al municipio di Codevigo.

 

La protesta era iniziata già da alcuni giorni  da parte  dei migranti dell'ex base missilistica di Conetta: i richiedenti asilo erano di nuovo in strada, con borse e valigie al seguito, perché in quel posto non vogliono più stare, perché sono stufi di aspettare i tempi della burocrazia, perché vivere ammucchiati in una base sovraffollata non lo sopportano più. E allora oggi, per il terzo giorno da lunedì scorso, hanno deciso di occupare le strade.

LA RIVOLTA DEI MIGRANTI (GUARDA IL VIDEO)
I due fronti della rivolta dei migranti si sviluppano tra Conetta, sede dell'ex base militare adibita a centro di accoglienza, e Codevigo, dove una delegazione ha passato fuori la notte e ancora mantiene un sit in di protesta fronte Romea. Questa mattina alla prima manifestazione di ieri si è aggiunta la contestazione alla base con una vera e propria occupazione. Il personale della cooperativa è uscito per motivi di sicurezza e una seconda delegazione ha incontrato il prefetto di Venezia Carlo Boffi. «Il nostro obiettivo è lasciare Cona, qui non ci vogliamo più stare». «Capisco che questo non sia quello che sognavate venendo in Italia - ha risposto il rappresentante del Governo - ma al momento non abbiamo alternative. Lo Stato ha fatto un grosso sforzo su Cona, investendo 1,6 milioni di euro per l'adeguamento e il potenziamento delle strutture. A giorni trasferiremo fuori dalla base altri 20 migranti, tra cui cinque minori». L'incontro tra il prefetto, il questore di Venezia Danilo Gagliardi e i migranti all'interno della base. La trattativa per arrivare a una conclusione della manifestazione è in atto.
 


 

Ultimo aggiornamento: 21:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA