Sorelle di 91 e 88 anni rapinate in strada: «Così ci siamo ribellate»

Mercoledì 11 Dicembre 2019 di Marina Lucchin
Maria Vanzan
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PADOVA - Due sorelle, di 91 e 88 anni rapinate a pochi metri da casa: cercano di resistere e trattenere la borsetta, ma cadono a terra. La più giovane, Antonia Vanzan, finisce all’ospedale per una ferita alla nuca, la più anziana, Maria, è sotto choc: «Sono tanto confusa e sconvolta» racconta senza riuscire a trattenere le lacrime. È successo in via Vergerio, mentre tornavano a casa dopo aver fatto la spesa al vicino In’s di via Facciolati, lunedì pomeriggio, poco dopo le 17. 

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«Eravamo andate a fare la spesa. Lo facciamo sempre insieme. Io abito al piano terra, mia sorella di sopra - racconta Maria, con la voce tremante per l’emozione - siamo uscite con i sacchetti del supermercato. Poi è arrivato quest’uomo. Era di colore, tipo nordafricano, non saprei descriverlo meglio perchè è stata una cosa veloce veloce.  Prima ha preso la mia borsetta, che la portavo sull’avambraccio. Ma io l’ho tenuta stretta. Poi ci ha provato con mia sorella. Ha tirato forte e ha fatto cadere prima lei e poi me di conseguenza».
L’anziana è ancora terrorizzata: «È stata una cosa tremenda, non lo auguro a nessuno. Davvero. Poi questo ragazzo è scappato via e ho visto che Antonia perdeva sangue dalla testa. Tanto. Aveva preso una bella botta». 
I SOCCORSI
Per fortuna da quelle parti a quell’ora c’erano dei passanti che hanno assistito alla scena e si sono presi cura delle due anziane in attesa dei soccorsi. «C’era un uomo, un medico - ricorda ancora Maria - una persona tanto gentile. Ha dato a mia sorella una salvietta sterile per tamponarsi la ferita e ha chiamato l’ambulanza. Quando è arrivata sono salita anche io anche se non sono ben ferma su queste gambe. Cosa vuole, è l’età». 
La 91enne è preoccupata. «Ora sto aspettando le mie nipoti, figlie di mia sorella, per sapere come sta. Aveva questa bella botta in testa e noi abbiamo un’età ormai. Non posso muovermi da sola, non riesco a camminare bene - spiega lanciando un’occhiata al suo deambulatore che preferisce usare in casa - quindi sono in attesa di notizie e spero che torni a casa presto. Noi siamo sempre insieme e ci diamo una mano. Abitiamo nello stesso palazzo a Santa Rita da una vita. Però ora come facciamo a stare tranquille?».
LA PAURA
L’anziana si emoziona rivivendo la terribile esperienza: «Ma come si fa? Come si fa? - ripete mentre gli occhi le si riempiono di lacrime - dentro la borsa c’erano solo 60-70 euro. Mi scoccia un po’ per i documenti, ma nemmeno quelli sono un problema. Insomma non mi dispiace per i soldi ma per la paura che adesso ci impedirà di uscire da sole. Non mi era mai successo niente del genere e io sono così confusa da quando è successo. Mi sento così male. Sono così sconvolta che non voglio più pensarci» chiude asciugandosi con un dito le lacrime. Sul caso indaga la polizia. 
Marina Lucchin

Ultimo aggiornamento: 08:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA