Zaia: «Sul nuovo Ospedale si va avanti, chi ci sta bene, peccato per gli altri»

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Zaia: «Avanti sul nuovo Ospedale, chi ci sta bene, peccato gli altri»
PADOVA - La giunta regionale del Veneto ha approvato l'accordo di programma, su cui si è espressa d'accordo anche l'Università di Padova, per nuovo ospedale di Padova e Policlinico Universitario del Veneto. Lo ha annunciato il governatore del Veneto Luca Zaia, indicando che adesso manca solo la firma del commissario straordinario del comune di Padova, la cui nomina dovrebbe arrivare entro metà dicembre, per chiudere l'iter per il nuovo nosocomio. Zaia ha ricordato che la scelta dell'area di Padova est per la realizzazione della nuova struttura è legata anche al fatto che l'amministrazione comunale patavina ha offerto gratuitamente circa 50 ettari, con un conseguente risparmio di circa 50 milioni di euro e la possibile sequenza di ricorsi legati agli espropri necessari per altre aree.

«L'onere e l'onore di fare il nuovo ospedale - ha ricordato Zaia - è della Regione Veneto», ma sottolineato che per arrivare ala conclusione del percorso è stata scelta la strada della costituzione di un tavolo istituzionale che ha dato modo a tutti di esprimersi sulla questione. «Noi - ha spiegato ringraziando il ruolo svolto dall'Università - potevamo farlo in proprio senza dialogare con nessuno. La vecchia amministrazione faceva così. Abbiamo operato sentendo tutti. Adesso chi vuole viene dal notaio, chi non vuole sta a casa. Ci manca solo il terzo player  che è il comune di Padova che ci regala l'area. Aspettiamo a braccia aperte il commissario per la firma. Per noi non si torna indietro».

 Rispondendo ai giornalisti, riguardo a una posizione contraria da parte della Provincia di Padova, Zaia ha tenuto a sottolineare che «questa è una realizzazione del Veneto per i veneti, gli italiani e gli stranieri. Abbiamo voluto fare le cose coinvolgendo tutti con la massima trasparenza pur se non avevamo un obbligo di legge a insediare il Tavolo. Tutto è stato sviscerato nei minimi particolari con l'apporto di tecnici e giuristi di assoluto valore e la decisione finale del Tavolo è stata per Padova est. Se la Provincia ci sta io sono contento, altrimenti pazienza e si va avanti».


 
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Venerdì 25 Novembre 2016, 15:46






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5 di 12 commenti presenti
2016-11-27 18:08:07
Attento Zaia! Non dimenticare CHI ha fatto comperare i terreni prima della decisione di Zanonato........ Non si tratta di sprovveduti, ne' di giocatori....
2016-11-25 21:23:21
"zorzon? tempesta su pava? quella che sta all'accademia allora è un altra tempesta?" x il sig. copertone – No, è proprio quella l'opera in questione, basta che lei la guardi bene e vedrà l'inconfondibile profilo delle possenti mura euganee del Quattrocento, pezzi della Reggia, del Castello e il simbolo euganeo del Carro ben presente su porta Molino. Si tratta di una simbolizzazione della Pava (Padova euganea) in tempesta (per l'appunto)
2016-11-25 19:58:18
zorzon? tempesta su pava? quella che sta all'accademia allora è un altra tempesta?
2016-11-25 19:31:39
NoN E' PossibiLe.... uN aMMaLaTo deve rimanere aLL' inTerno deLL' OSPEDALE , NoN scaroZZarLo con L' ambuLanZa da una ParTe X i RAGGi , da un? aLTra x La TAC , ecc. ecc..., senza conTare La LoGisTica dei ParcheGGi....
2016-11-25 19:19:48
tegoina "sotto le mura del 500?" – Saranno le mura veneziane del dogato parzialmente demolite dai padovani stessi quando il dogato si spense (1799). Le antiche mura euganee-carraresi vennero invece distrutte dai soldati stradioti al soldo del dogato nel Quattrocento e Cinquecento, insieme alla grande Reggia e Castello con il Salone incendiato con tutte le opere di Giotto… (Si veda a questo proposito l'illuminante quadro del Zòrzòn (Giorgione) – 1503: "La tempesta su Pava" (La Tempesta su Padova)