«Sei grassa, devi vergognarti». Vittima dei bulli a 14 anni a scuola

PER APPROFONDIRE: bullismo, carabinieri, padova, scuola
I carabinieri e due studenti

di Cesare Arcolini

PADOVA - Ancora bullismo a scuola. Ancora un’adolescente vittima del branco, costretta ad una convivenza difficile con i suoi compagni. La causa? Le continue prese in giro, che sfociano spesso in offese e provocazioni, di alcuni coetanei. Sia durante l’intervallo sia all’uscita dall’istituto. «Sei grassa! Fai schifo, ma non ti vergogni?». Succede in una scuola media di un comune della cintura padovana. Lei ha quattordici anni: italiana, figlia di professionisti, si appresta ad affrontare gli esami per poi iniziare un nuovo percorso scolastico. Loro, i bulli, sono alcuni suoi compagni di classe che, per noia, si sono accaniti contro di lei creandole non pochi problemi. All’inizio sembrava un gioco, comunque di cattivo gusto. Col tempo è diventato un vero e proprio tiro al bersaglio. Al punto che la ragazzina ha cominciato a cambiare le proprie abitudini, sia nell’alimentazione che nella vita quotidiana.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Venerdì 18 Maggio 2018, 06:30






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
«Sei grassa, devi vergognarti». Vittima dei bulli a 14 anni a scuola
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 18 commenti presenti
2018-05-19 09:24:23
Bulli padano veneti patavini razza brenta.....vergogna......segna enrico..segna...ciao enricchione..ciao.
2018-05-19 06:33:17
Mio figlio si lamentava di un compagno che lo escludeva dai giochi( vai via tu che non abiti in villetta, sei dei condomini , non ti invito al mio compleanno che non mi porteresti un regalo), Suggerii alcune battute verbali in rima apprese alla scuola di cortile e aia e argini anni 50, un duello verbale che durava minuti.Da rivolgere ad uno ma in presenza dei suoi scagnozzi..in mododa minarne ilprestigio di boss-olo. Lo sciorino' al bullo che rimase come ammutolito e flogorato, colto in alcuni suoi talloni d'Achille. Poi divennero amiconi, compagni di Universita', concertoni...col beneplacito della di Lui famiglia , in quanto un compagno astemio patentato cui affidare la Mercedes affidata al figlio, almeno da portarli a casa , bimbo e macchinone, intatti.
2018-05-18 19:29:44
le cose sono due. o dimagrisce o fa finta di niente. il fatto che i suoi genitori siano italiani e pure professionisti non potrebbe fregarmi di meno.
2018-05-18 20:51:39
no, le cose sono 3, come le P del suo nickname: e la terza si chiama denuncia. quando si subisce un'angheria bisogna SEMPRE denunciare. ci si espone a ulteriori discriminazioni e offese? ebbene si denuncia ANCORA. quando alla fine i cosiddetti bulli e i loro genitori si trovano a vivere circondati da lettere della procura, raccomandate di avvocati e mandati di comparizione in questura, vedrete come abbassano la cresta e saranno LORO a essere terrorizzati al solo vedervi da lontano.
2018-05-18 18:12:44
non se ne può più di questi fenomeni. se non si può ottenere l'educazione dai genitori, allora ci vogliono pene severissime. bisogna instillare in loro il sacro terrore della punizione. magari invece di 3 giorni di sospensione che stanno a casa a giocare con la play, sbatterli davvero 3 giorni in cella coi detenuti comuni, vediamo dopo come si danno una calmata quando tornano in classe..