«L'esito del test mi ha gelato il sangue. E ho chiuso il bar»

Giovedì 21 Gennaio 2021 di Cesare Arcolini
Lennj Bugin, barista di Noventa Padovana
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NOVENTA Titolare del bar Kaffelizia di via Noventana a Noventa, ha dovuto abbassare la saracinesca. «Sono positiva al Coronavirus - ha detto ieri Lennj Bugin, 42 anni - mi sono sottoposta al test molecolare pur non avendo alcun sintomo a tutela della mia clientela. Quando ho ricevuto gli esiti mi si è gelato il sangue. Mi sento bene, ma adesso dovrò rimanere rinchiusa a casa fino a quando il tampone non risulterà negativo». «Mi è sparito l'olfatto, ma per il resto sto bene - racconta - Dopo tanto tempo chiusa per le restrizioni imposte dal Governo, speravo con l'asporto di rimettere un po' di fieno in cascina, ma il destino mi ha girato le spalle. Ma non mi abbatto e spero quanto prima di tornare in perfetta forma». Lennj Bugin tiene a precisare che nel suo locale i controlli sono stati sempre rigorosi.

«Non ho mai fatto entrare più di un cliente alla volta, tutti rigorosamente con la mascherina. Ho trascorso in questi mesi più tempo a pulire gli ambienti e a disinfettarmi le mani che a servire caffè e aperitivi. Significa che questo virus è davvero pericoloso e non bisogna assolutamente sottovalutarlo». Un pensiero poi alla clientela: «In questi momenti quando diventa faticoso vivere, pagare le spese vive e i fornitori, in tanti mi hanno trasmesso un importante appoggio morale, che mi ha dato la forza per andare avanti. Il nostro lavoro ci porta a stare più tempo con il pubblico che con i nostri affetti più cari, così avere clienti che ti confortano e ti danno forza anche quando tutto sembra maledettamente difficile è un valore aggiunto che non ha prezzo». Tempistiche per il completo recupero al momento la barista di Noventa Padovana non è in grado di fornirle. Lei però ha un sogno nel cassetto: «Mi piacerebbe tornare in servizio con il Veneto almeno in zona gialla. Vivere con l'asporto è improponibile e allo stesso tempo avverto tra i clienti un diffuso malumore. Chi lavora, chi ama ricavarsi mezz'ora per bere qualcosa , mal digerisce bere in auto il cocktail o il caffè». Lennj Bugin rivolge infine un appello ai giovani e non solo: «Il vaccino in futuro può rappresentare la salvezza per tutti noi, ma ad oggi per uscire da questo incubo la vera medicina siamo noi stessi. Dobbiamo eliminare comportamenti a rischio, rispettare fedelmente le restrizioni. Prima faremo tutto questo, prima verranno azzerati i nuovi positivi e finalmente potremo tornare ad abbracciarci e a vivere». 

Ultimo aggiornamento: 22 Gennaio, 09:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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