Padova. Lega, Michele Rettore si candida alla segreteria provinciale: «L'autonomia è la madre delle battaglie»

Spunta la prima candidatura, quella del segretario della sezione di San Giorgio delle Pertiche, lontano dalla corrente bitonciana

Venerdì 2 Dicembre 2022 di Luisa Morbiato
Michele Rettore con Matteo Salvini, si candida alla segreteria provinciale della Lega

PADOVA - Fra qualche settimana i militanti padovani della Lega saranno chiamati ad eleggere il nuovo segretario provinciale e spunta la prima candidatura. È quella di Michele Rettore 64 anni, militante del Carroccio dal 1994, segretario della sezione di San Giorgio delle Pertiche per ben 11 anni fino al 2020. Un nome che non fa di certo riferimento alla corrente bitonciana della Lega, come si evince dalle sue dichiarazioni in merito allo stato del partito ma guarda piuttosto alla Lega delle origini richiamata di recente da Marcato.

L'impegno

Una candidatura che potrebbe trovare un consenso trasversale tra i tanti militanti che da tempo contestano la leadership di Bitonci e Stefani. «Faccio un passo avanti per il movimento al quale sono iscritto da sempre la Liga Veneta. Metto a disposizione la mia esperienza quasi trentennale nel partito perché, in questo momento difficile per la Lega, serve ripartire dal basso e dare voce alla militanza che deve tornare ad essere ascoltata per definire le linee politiche nazionali e territoriali e soprattutto le candidature, che non possono essere più calate dall'alto in barba ai criteri della meritocrazia e della rappresentanza dei territori dice. Da leghista e soprattutto da veneto i temi che mi stanno a cuore sono quelli legati alla nostra gente e alle nostre aziende, al lavoro e alla sicurezza, all'identità e alle tradizioni, ed in primis la madre di tutte le battaglie: l'Autonomia del Veneto».

Il programma

Rettore sottolinea il momento difficile per la Lega esortando a «rimboccarci le maniche e ricostruire l'organizzazione nel territorio. Dopo 11 anni da segretario di una delle Sezioni più numerose e attive del padovano sono a disposizione e voglio portare il mio modus operandi al Provinciale che, dopo anni di commissariamento sono convinto potrà tornare ad essere una grande famiglia compatta più che mai senza distinzione tra i vecchi e nuovi, amici e nemici - continua - esistono i militanti, tutti con pari dignità e diritto di essere parte attiva nelle scelte del partito, e di partecipare e condividere le candidature ai vari livelli». Rettore sottolinea inoltre che se diventasse segretario non avanzerà candidature a ruoli istituzionali, «così come ho sempre fatto. Dopo un lungo periodo di commissariamenti e di mancati incontri a causa della pandemia, ritengo indispensabile un aperto confronto con i militanti per esporre la mia disponibilità e i miei propositi e dato che per la candidatura il regolamento prevede la sottoscrizione da parte dei militanti ho già provveduto a chiedere di poter accedere - chiude - nel massimo rispetto delle disposizioni sulla privacy, al libro dei soci per poter contattare personalmente i militanti e condividere con loro idee e pensieri per costruire con la base il programma di mandato. Sono fiducioso che ci sarà la massima trasparenza e collaborazione convinto che la dialettica e la sana competizione siano sempre fonte di stimolo purché fatte ad armi pari. Non ho motivo di pensare che ci possano essere ostacoli o preclusioni di alcun tipo per quanti si vorranno candidare»

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