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Covid in Veneto, il bollettino di oggi. Oltre 3mila contagi e una vittima. Il maggior numero di positivi a Vicenza e Padova

Giovedì 22 Settembre 2022
Covid in Veneto, il bollettino di oggi

Covid in Veneto, il bollettino di oggi, giovedì 22 settembre 2022. Resta anche oggi sopra quota 3.000 (esattamente 3.087) il numero di nuovi contagi da Coronavirus registrati sul nostro territorio in 24 ore. Ieri erano stati 3.087. Si conta anche una vittima.

I nuovi casi portano il totale dei contagi dall'inizio della pandemia a 2.244.554, quello dei decessi sale a 15.448. I soggetti attualmente positivi crescono a 36.171 (+1.288). Migliora la situazione clinica, con 490 malati Covid nei reparti ordinari (-12), e 22 (-1) in terapia intensiva.

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Dopo 4 settimane si inverte la curva dei contagi Covid-19, che segna +11,3% in 7 giorni. Continua invece la discesa di ricoveri ordinari (-9,6%), delle terapie intensive (-8%) e dei decessi (-12,8%). In calo anche i casi attualmente positivi (-8,8%) e le persone in isolamento domiciliare (-8,8%). È quanto emerge dal monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe relativo alla settimana 14-20 settembre. «Dopo 4 settimane consecutive di calo si registra un modesto aumento dei nuovi casi - dichiara Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe - che passano da quasi 108mila a 120mila, con una media mobile a 7 giorni di oltre 17 mila casi al giorni».

Dati, che secondo Cartabellotta sono «da monitorare con attenzione nelle prossime settimane, vista la concomitanza di vari fattori che possono determinare un aumento dei nuovi contagi di imprevedibile entità: riapertura delle scuole, maggiore frequentazione dei luoghi chiusi con l'arrivo dei primi freddi, decadenza dell'obbligo di mascherina sui mezzi pubblici dal 30 settembre. Ecco perché alle porte dell'autunno - ammonisce - è fondamentale per le categorie a rischio effettuare al più presto il secondo richiamo del vaccino, visto il declino dell'efficacia nei confronti della malattia grave dopo 120 giorni», raccomanda.

La geografia dei contagi indica nel dettaglio che in 6 Regioni si registra un calo percentuale dei nuovi casi (dal -1,5% della Sicilia al -13,1% della Calabria), mentre in 15 Regioni si hanno incrementi molto eterogenei (dal +0,1% dell'Abruzzo al +58% della Provincia Autonoma di Bolzano). Rispetto alla settimana precedente, in 36 province si rileva una diminuzione dei nuovi casi (dal -0,3% di Genova al -35,9% di Vibo Valentia), mentre 70 Province segnano un incremento (dal +0,2% di Verona al +88,9% di Biella); stabile la Provincia di La Spezia. L'incidenza rimane sotto i 500 casi per 100mila abitanti in tutte le Province: dai 67 casi per 100.000 abitanti di Barletta-Andria-Trani ai 384 di Vicenza.

«Sul fronte degli ospedali - afferma Marco Mosti, direttore operativo della Fondazione Gimbe - continua la discesa nei ricoveri sia in area medica (-9,6%) che in terapia intensiva (-8%)». In otto settimane i ricoveri sono scesi rispettivamente da 434 a 150 in area critica e da 11.124 a 3.495 in area medica. Al 20 settembre il tasso nazionale di occupazione da parte di pazienti Covid è del 5,5% in area medica (dal 3,2% della Toscana al 19,4% della Valle D'Aosta) e dell'1,6% in area critica (dallo 0% di Molise e Valle d'Aosta al 4% della Provincia Autonoma di Bolzano). «In lieve diminuzione gli ingressi giornalieri in terapia intensiva - puntualizza Mosti - con una media mobile a 7 giorni di 14 ingressi/die rispetto ai 16 della settimana precedente». Prosegue inoltre il calo dei decessi: 334 negli ultimi 7 giorni (di cui 29 riferiti a periodi precedenti), con una media di 48 al giorno rispetto ai 55 della settimana precedente.

Quarta dose di vaccino

Con la ripresa della circolazione virale, la quarta dose del vaccino anti- Covid è «urgente per oltre 14 milioni di persone». Lo evidenzia il rapporto della Fondazione Gimbe relativo alla settimana 14-20 settembre. La platea di persone candidate a ricevere il secondo richiamo (quarta dose), afferma Gimbe, è di oltre 19,1 milioni: di queste, oltre 14 milioni possono riceverlo subito, quasi 1,9 milioni non sono eleggibili nell'immediato in quanto guarite da meno di 120 giorni e quasi 3,2 milioni l'hanno già ricevuto. Al 21 settembre sono state somministrate 3.171.672 quarte dosi.

Ultimo aggiornamento: 11:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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