Cona, i profughi in marcia su Venezia bloccati: il patriarca li fa dormire nei patronati

Giovedì 16 Novembre 2017
la marcia dei migranti
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PADOVA  - Passeranno la notte in alcune strutture parrocchiali i migranti che stanno dando vita a una marcia, con obiettivo finale Venezia, per protestare contro le condizioni di accoglienza, definite «non dignitose per la dignità umana», presenti nell'hub di Conetta, a Cona, nel Veneziano. La soluzione è stata comunicata dal prefetto Carlo Boffi, al termine di un colloquio telefonico pare con il Patriarcato. I manifestanti  hanno accolto la notizia con urla di gioia e grida come «viva l'Italia»

Hanno trascorso la notte nella chiesa parrocchiale di Codevigo ( Padova) i quasi 200 migranti che lunedì hanno lasciato per protesta il centro di accoglienza di Cona ( Venezia). Il gruppo era diretto a Venezia, ma ieri pomeriggio è stato bloccato a Codevigo. Nella tarda serata di ieri un ivoriano di 35 anni, intenzionato a raggiungere i compagni in bicicletta, che aveva i fanali rotti, è morto dopo essere stato travolto da un'auto, un connazionale è rimasto invece ferito.

Oggi il corteo e la tensione con la polizia: la Stradale per evitare incidenti ha anche chiuso al traffico la Provinciale. Ci sono ben 12 camionette della polizia e una ventina di volanti.
 

Il sindaco di Codevigo, Annunzio Belan, d'accordo con la prefettura di Venezia, aveva cercato nella notte di convincere gli aderenti alla protesta, per la quasi totalità uomini, a salire all'interno di due autobus per evitare di stare all'addiaccio, ma i migranti si sono rifiutati perché, hanno spiegato, la loro protesta avrebbe perso visibilità. Il vescovo ha quindi autorizzato l'apertura della chiesa e il gruppo è entrato all'interno dell'edificio religioso. In cambio ha provveduto alla pulizia della chiesa e del piazzale. I migranti in queste ore si stanno preparando a lasciare Codevigo per proseguire il loro percorso diretti a Venezia, scortati dalle forze dell'ordine che stanno studiando un tracciato alternativo alla Romea per evitare disagi alla circolazione. I richiedenti asilo hanno lasciato l'ex base militare di Cona per protestare contro le cattive condizioni all'interno del centro di accoglienza. La situazione è complessivamente tranquilla. 

Ultimo aggiornamento: 17 Novembre, 10:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA