Giù nel canalone, turista scivola e muore davanti alle amiche

Giù nel canalone, turista scivola e muore davanti alle amiche

di Olivia Bonetti

LONGARONE - Un sogno che si è infranto a pochi metri dalla fine. L'escursionista americana, che è morta ieri sera sopra Pian de Fontana, era alla tappa finale dell'Altavia numero 1. Purtroppo la settantenne Cristene Shaffer non ce l'ha fatta a arrivare a Belluno: è deceduta sul colpo, dopo essere scivolata per una trentina di metri in un canalone. Intorno alle 19, quando ormai stava quasi calando il buio, l'elicottero di Pieve di Cadore è intervenuto e ha recuperato il corpo senza vita della donna.

L'INCIDENTE Erano in tre le escursioniste statunitensi, tutte over 65. Le donne, insieme, erano arrivate sulle Dolomiti una decina di giorni fa per effettuare il percorso di circa 125 chilometri e 7.300 m di dislivello in salita, costituito da 12 tappe, che collega il Lago di Braies (Bz) con Belluno. Qualche giorno fa sarebbero dovute arrivare al rifugio Pian de Fontana: avevano prenotato, ma poi posticipato. Si erano fermate a causa del maltempo. Ieri si erano rimesse in cammino e erano attese per la serata. Mancavano pochi metri all'arrivo quando la settantenne, forse tradita dal terreno reso viscido dalla pioggia, o per un malore, è scivolata e è ruzzolata di sotto. Qualche decina di metri, ma le lesioni sono state fatali. L'incidente è avvenuto circa 200 metri sopra il rifugio, ai piedi del Talvena. Una delle amiche è scesa per tentare di aiutarla, mentre l'altra è andata a chiedere aiuto a Antonio Tedde, il titolare del rifugio, che alle 19 ha chiamato il 118. 

I SOCCORSI Sul luogo dell'incidente è intervenuto subito anche Tedde, per cercare di portare aiuto alla donna: era priva di sensi, non sembrava dar segni di vita. Il tecnico di elisoccorso e il personale medico, sbarcati in hovering nelle vicinanze dall'elicottero di Pieve di Cadore, hanno potuto solamente constatarne il decesso. «L'equipaggio - dice il soccorso alpino in una nota diffusa ieri - ha prima trasportato le due amiche nella zona della Fiera a Longarone, per affidarle a una squadra del Soccorso alpino. Ricomposta e imbarellata, la salma è poi stata recuperata con un verricello e portata a valle dai soccorritori in attesa del carro funebre». 
LA TRAGEDIA «Questa notte al rifugio - racconta il titolare Tedde- doveva essere per loro l'ultima sulle nostre montagne, purtroppo è finita in tragedia. Le amiche erano sotto choc». «Ha piovuto parecchio - prosegue - e quel sentiero che viene giù da Van de Zità verso Pian de Fontana è da stare molto attenti: non ti puoi distrarre». È certo comunque che non ci sono responsabilità penali nella vicenda: la morte è avvenuta o per l'incidente o per cause naturali. In entrambi in casi non ci sono ulteriori approfondimenti da fare e la salma è stata messa a disposizione dei famigliari dalla Procura. Il corpo è stato portato a Longarone e domani le amiche andranno in Ambasciata, per pianificare il tragico ritorno.
 
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Lunedì 3 Settembre 2018, 08:18






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5 di 7 commenti presenti
2018-09-04 10:17:22
tragiche fatalita'
2018-09-03 12:52:45
il Pian della Fontana non è la tappa finale dell'altavia numero uno.
2018-09-03 11:02:01
se stava a casa sua; riposo birretta amici ecc..! faceva l'affare piu' grande della propria breve vita. un vero peccato....! anche per il dolore che lascia ai suoi cari.
2018-09-03 12:29:52
mica tanto breve, diciamo non molto lunga. questo è il turismo che se anche piove non ti puoi fermare perchè poi hai l'aereo. la montagna ti è amica se la rispetti.
2018-09-03 12:48:24
Che pensiero fuorviante. Dovremmo pure applicarlo anche a tutti i morti sulle strade?