"Un passo dal cielo" fa volare San Vito nelle ricerche su Google

Martedì 4 Maggio 2021 di Giuditta Bolzonello
Il ristorante sul lago di Mosigo trasformato nel commissariato di polizia

SAN VITO DI CADORE - L’ambiente è protagonista indiscusso. “Un passo dal cielo, i guardiani” è sempre più apprezzato, una grande occasione per il territorio che lo ospita. «La produzione ha trovato un’accoglienza straordinaria e continuerà a girare da noi - assicura Gildo Trevisan presidente del Consorzio Cadore Dolomiti - questa fiction è motore di promozione già di suo, il nostro dovere è di continuare a soddisfare chi la produce, chi vi lavora e ovviamente i turisti che arriveranno a visitarci». 


RITORNO DI IMMAGINE
Trevisan punta sul ritorno di immagine, quanto alle informazioni sarà utile una cartellonistica dedicata ma è soprattutto con il web che si potrà raccogliere i risultati maggiori e fornisce un dato che è già un successo, «sul motore di ricerca di Google San Vito ha avuto un notevole incremento di visualizzazioni dopo l’avvio della serie da inizio aprile, la gente lo cerca». La fiction continua ma a San Vito non sono ancora apparse le indicazioni per i luoghi simbolo della serie televisiva, la sesta stagione girata interamente sulle Dolomiti di Cortina e Cadore che già erano state “usate” in precedenza quando era protagonista la val Pusteria. 


GRANDE INTERESSE DI FANS
Le splendide immagini che raccontano i panorami, i borghi, i luoghi dove si svolgono le puntate stanno raccogliendo adesioni di simpatizzanti anche sui social dove si scatenano gruppi di fans. E c’è chi chiede informazioni su possibili tour sui luoghi, già famosi, ora resi mediatici dalla serie Lux Vide. L’interesse era già grande la scorsa estate quando, durante le riprese, in molti cercavano di avvicinarsi ai set, quest’anno nelle prime giornate di libertà negli spostamenti qualche appassionato si è già mosso sulle tracce del commissario Vincenzo Nappi e dell’ex forestale Francesco Neri. «Prevediamo di usare della cartellonistica pubblicitaria sia nella zona del lago che in ingresso e uscita dal paese per creare interesse» aveva detto l’assessore Alfonso Sidro.
Se gli ascolti da record si tramuteranno in turisti il problema sarà contenerli. C’è già chi teme un’invasione ingombrante in luoghi ambientalmente delicati. I fans vogliono sapere dove si trova la baita di Dafne, quella di Francesco, quella di Christofh; e le informazioni viaggiano veloci in rete. Dafne vive in un luogo magico dove tutti vorrebbero trascorrere una vacanza. Quella baita esiste davvero, è in Pian de Loa nel Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo. La baita di Christofh è il Cason de Rozes. Splendido esempio di costruzione alpina recentemente restaurato dalle Regole d’Ampezzo. La baita di Francesco invece è fasulla, nel senso che è stata costruita per le riprese e subito dopo rimossa senza lasciare traccia: è al cospetto delle 5 Torri. 


AIUTERÀ LA STAGIONE ESTIVA
In attesa della cartellonistica questo l’auspicio dell’assessore Sidro: «Se la serie rappresenterà, come speriamo, un momento di evasione dalle brutture della crisi che tutti stiamo vivendo, siamo certi che molti telespettatori saranno attirati verso il nostro territorio e le sue bellezze naturalistiche, per questo dobbiamo tutti fare la nostra parte e trasformare il ritorno di immagine della serie in un successo duraturo». Per Gildo Trevisan: «Anche questo, Covid permettendo, aiuterà la stagione estiva che già si annuncia promettente».
 

Ultimo aggiornamento: 5 Maggio, 09:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA