L'allarme del sindaco: «No vax pronti a perdere il lavoro per non vaccinarsi»

Martedì 30 Novembre 2021 di Yvonne Toscani
Il centro tamponi di Belluno
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BELLUNO - Si conferma la corsa alla vaccinazione in Comelico, al punto vaccinale allestito presso il palazzetto dello sport di Santo Stefano e aperto i prossimi quattro giovedì. Ieri sera, per le prenotazioni, era ancora disponibile soltanto una data, l’ultima, vale a dire quella del 23 dicembre. Le disponibilità di tutti gli altri pomeriggi del 2021 sono andati esauriti, in brevissimo tempo, nella speranza che vi siano altre opportunità in Comelico a gennaio. Tra i cittadini intenzionati a vaccinarsi, molti casi riguardano le dosi di richiamo, la seconda o la booster. Ma ci sono anche coloro che fino a questo momento rientravano tra gli scettici, tenutisi lontano dal vaccino. «Gli indecisi, piano piano – commenta il sindaco di San Pietro, Manuel Casanova Consier, la cui realtà segnava la minor percentuale comeliana di vaccinati sia per la dose iniziale che per il ciclo completo, assieme a Comelico Superiore – si stanno convincendo a farlo. Ciò è dovuto essenzialmente ai nuovi provvedimenti, varati dal Consiglio dei ministri e contenenti ulteriori strette, a cominciare dall’utilità del tampone ai fini del green pass».

GLI IRRIDUCIBILI
Il super certificato verde si ottiene con la vaccinazione o guarigione al covid19, entrerà in vigore il 6 dicembre, resterà valido fino al 15 gennaio, con un’eventuale proroga in base alla situazione pandemica, e vieta ristoranti, bar, feste, discoteche e stadi a chi non lo possiede. Restano, però, i no vax. «Questi – continua il primo cittadino di Villa Poli – che ne fanno una questione di principio, sono fermamente convinti della loro posizione. Tanto che esistono, anche all’interno della nostra realtà, dei casi in cui si è disposti persino a licenziarsi dal proprio posto di lavoro». Sul fronte delle strategie da mettere in campo per arginare le difficoltà date dalla diffusa convinzione dei no vax, l’amministrazione comunale di San Pietro intende procedere in sinergia con l’Ulss n.1 Dolomiti, sostenendo la campagna vaccinale, con un’informazione capillare attraverso i canali ufficiali, cioè il sito web del Comune e la pagina Facebook.


QUADRO IN MIGLIORAMENTO
Se da una parte aumentano i vaccinati, anche di prima battuta, dall’altra si stanno azzerando i casi positivi al covid19. Casanova Consier conferma il trend verso lo zero: a ieri le positività, coincidenti con i casi in isolamento, erano due e in uscita. Numeri decisamente in caduta anche a Comelico Superiore, dove nel periodico aggiornamento, il sindaco, Marco Staunovo Polacco, riporta 16 casi positivi (scesi di 8 unità in una settimana), più sei in isolamento fiduciario (dato dimezzato rispetto a sette giorni prima). E come sempre vengono ricordate le regole base per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da covid19, che vanno dal mantenere le distanze di sicurezza all’uso delle mascherine, dal frequente lavaggio delle mani al divieto di assembramento di persone, in base alle disposizioni vigenti, dal rispetto delle indicazioni del Dipartimento di prevenzione in tema di contact tracing e di gestione dell’eventuale quarantena o isolamento all’uso del buon senso, dove possa sussistere maggiormente il rischio di trasmissione del virus.

Ma per ogni necessità o dubbio, qualora il centralino del punto covid dell’azienda sociosanitaria sia momentaneamente impossibilitato a ricevere comunicazioni, i cittadini di Comelico Superiore possono continuare a contattare direttamente e senza problemi il sindaco o uno degli amministratori comunali, sempre pronti per ogni evenienza. Anche dal sindaco di Santo Stefano, Oscar Meneghetti, è arrivato ancora una volta, nei giorni scorsi, l’invito all’utilizzo corretto delle mascherine, al puntuale rispetto delle altre norme igieniche e al distanziamento sociale. 

Ultimo aggiornamento: 17:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA