Troppe auto lungo i passi: la conta con le telecamere

Sabato 18 Gennaio 2020 di Raffaella Gabrieli
L'installazione delle telecamere sui passi dolomitici
«È ora di finirla che i nostri passi dolomitici siano il parco giochi di sempre più persone di passaggio che non si fermano e non lasciano sul territorio nulla, se non inquinamento». Parole chiare quelle del sindaco di Livinallongo Leandro Grones che assieme ai colleghi degli altri Comuni del comprensorio del Sella, uno dei più gettonati dai turisti “mordi e fuggi”, ha avviato un percorso di studio e approfondimento per capire quale soluzione mettere in atto per ottenere una fruizione più “sana” dei valichi. Per fare ciò ha coinvolto anche gli operatori del settore nonché i cittadini, sottoponendo loro un sondaggio. Sono inoltre in fase di installazione sei telecamere, agli imbocchi dei passi Campolongo e Pordoi, in grado di contare ed esaminare i flussi viari. 
IL SINDACO
«La misura è colma - sottolinea il sindaco - l’enorme mole di traffico estivo va contenuta. In via di definizione le modalità». Di qualche giorno fa un blitz in Val Gardena dei rappresentanti dei territori interessati: oltre a Fodom, Corvara, Canazei e Selva di Val Gardena. Con loro anche gli assessori del Veneto Federico Caner ed Elisa De Berti e il vicepresidente della Provincia di Bolzano Daniel Alfreider. 
I PROVVEDIMENTI 
«Così come i colleghi sindaci dei Comuni posti attorno al massiccio del Sella - spiega Grones - siamo ben consapevoli di come la zona, in certi periodi dell’anno, venga letteralmente presa d’assalto da persone prevalentemente di passaggio, che soggiornano magari sul lago di Garda o a Merano. Un’invasione che nulla, o poco, lascia in loco. Se non inquinamento atmosferico, acustico e in termini di rifiuti. Da qui la volontà di iniziare un percorso per capire come fare a limitare la bolgia, cercando di ottimizzare la fruizione». Da qui la decisione di coinvolgere anche i cittadini, ponendo loro una serie di domande per definire eventuali esigenze e proposte. «Il risultato dei sondaggio - dice Grones - lo avremo nel giro di qualche giorno. Tra i quesiti, ad esempio: quale dei seguenti provvedimenti dovrebbero essere attuati nelle Dolomiti per migliorare la situazione del traffico? E quindi come possibili risposte compaiono quelle che potrebbero essere le reali linee di intervento: più parcheggi sui passi; migliori collegamenti con i mezzi pubblici; possibilità di noleggio di mezzi elettrici; piste ciclabili; un miglior collegamento dei sentieri con gli impianti di risalita; accesso limitato in zone definite; pedaggio per i mezzi a motore privati; chiusura temporanea ai mezzi a motore privati; chiusura completa ai mezzi a motore privati; sensibilizzazione e informazione agli ospiti prima dell’arrivo». 
LA TECNICA 
Intanto, giusto per partire da dati certi, il Comune di Livinallongo, così come gli altri interessati alla questione, sta posizionando sei telecamere. «Entreranno in funzione, in entrambi i sensi di marcia, entro fine gennaio - afferma il sindaco - Due in zona Colesel per andare al Campolongo, due in località Pont de Vàuz verso il Pordoi e altre due di fronte alla latteria verso Arabba. Il monitoraggio durerà qualche anno, nel contesto di un progetto il cui capofila è la Provincia di Bolzano. Stiamo parlando di un’area, quella del Sella, che registra una presenza annua di quasi 4 milioni di persone all’insegna prevalentemente di una totale deregulation. Ecco perché abbiamo iniziato questo dialogo interprovinciale, importante per affrontare quello che si rivela sempre più un problema. Non possiamo continuare a essere la Gardaland gratuita». 
LE SOLUZIONI 
Tante le potenziali ipotesi da mettere in campo. Qualche idea è stata lanciata già l’altro giorno, nell’incontro lampo avuto in Val Gardena tra sindaci interessati e rappresentanti della Regione Veneto e delle Province di Bolzano e Trento. Dopo il retro front dell’Alto Adige nei confronti della chiusura dei passi, tutto è al vaglio a favore di una mobilità sostenibile. «Il percorso è ancora lungo - chiude il sindaco - ma l’importante è cominciare». Ultimo aggiornamento: 19 Gennaio, 10:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA