Carlotta, 21 anni, la giovanissima designer che inventa la moda

Mercoledì 19 Maggio 2021 di Alessia Trentin
Carlotta Sacchet, 21 anni

BELLUNO - Giovani bellunesi di distinguono nel design dell'occhiale: c'è anche Carlotta Sacchet tra i finalisti del concorso The Fashion Award indetto da Mittelmoda. Giovanissima designer di 21 anni («22 tra un mese» specifica lei), Carlotta è fresca fresca del diploma conseguito come tecnico dell'occhiale di Certottica e non ha perso tempo. Dopo aver sostenuto l'esame per ottenere il titolo a dicembre, la giovane ad aprile ha colto al volo l'occasione di partecipare al contest internazionale con una sua collezione di occhiali ed è piaciuta tanto. Il concorso è noto in tutto il mondo ed è riservato proprio agli stilisti e agli studenti di fashion design. Adesso la ragazza non attende che l'appuntamento a Milano, dove verranno premiati i vincitori i cui nomi, però, non sono ancora stati resi noti. Nel frattempo ai finalisti è stato chiesto di inviare le foto di un prototipo sviluppato da un loro progetto.

BELLA SORPRESA

«Ho partecipato volentieri, ma non mi aspettavo di certo di risultare tra i finalisti commenta -. Sono molto contenta, il mio obiettivo è quello di entrare nel mondo del design dell'occhiale, ho già fatto dei colloqui con aziende del nostro territorio e sto attendendo una risposta. Vorrei restare a vivere qui, in provincia». Carlotta ha fatto tesoro degli insegnamenti ricevuti nel corso e vuole metterli a frutto nella terra in cui vive, lavorando per quelle aziende dell'occhiale che hanno reso il Bellunese noto a livello globale. «Dopo il liceo artistico ho deciso di iscrivermi al corso di 2 anni di Certottica perchè mi sembrava un modo più immediato per accedere al mondo del lavoro spiega -, dalle esperienze di chi l'aveva già frequentato sapevo che poi c'erano buone possibilità di assunzione sul territorio».

ISPIRAZIONE MULTIPLA

La collezione inviata al concorso si chiama ExtrE' ed è stata concepita dalla giovane come un viaggio nel tempo, lungo la storia dell'occhiale. Da occhiali piccoli piccoli, adatti ai miopi, a montature grandi e sproporzionate, eccentriche, di design. Si è ispirata agli antichi fassamano, la prima forma di occhiale comparsa nel 1300, ma anche dalle forme spigolose di una lampada di design ultra moderna e dalla cinematografia, dal gesto tipico di Audrey Hepburn di guardare oltre le lenti scure dei suoi occhialoni. Ci sono poi Medusa che si rifa alle forme di un noto lampadario, Jilt che vuole ricordare lo sguardo fisso e penetrante del gufo e diversi altri. Ispirazioni diverse, originali e composite che, nate dalla creatività di una ragazza bellunese di 21 anni, hanno colpito una giuria internazionale.
 

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