Luxottica, in un anno 470 milioni di mascherine: «Ora possiamo tornare alla normalità»

Lunedì 28 Giugno 2021 di Raffaella Gabrieli
Il PalaLuxottica di Agordo, trasformato in stabilimento per la produzione di mascherine
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AGORDO Leader mondiali nella produzione di occhiali ma anche, in caso di necessità, realizzatori di mascherine anti Covid-19, soprattutto per i bambini: 3mila pezzi al minuto e 470 milioni di unità complessive. Si è conclusa, proprio in questi giorni, l'esperienza Luxottica in ambito sanitario, che ha visto il PalaLuxottica, edificio nato per feste e incontri culturali, accogliere macchinari specifici per la creazione di protezioni contro il coronavirus. Il bilancio, neanche a dirlo, è stato più che positivo.

IL PALALUXOTTICA Dopo essere stato protagonista della fase di emergenza Covid-19 come avamposto per la difesa dal virus, il PalaLuxottica riconverte i propri spazi alla loro funzione originaria: ospitare i momenti più significativi dell'azienda e della comunità locale, in totale sicurezza. Per mesi, infatti, la struttura ha ricoperto l'importante ruolo sociale di nuova trincea - come se ne sono viste tante sulle montagne limitrofe durante la Grande Guerra - contro un nemico stavolta invisibile e subdolo. La pandemia ha infatti posto a tutti nuove sfide ma anche la straordinaria opportunità di dare un senso rinnovato e urgente alla responsabilità d'impresa. Sin dai primi momenti dell'emergenza sanitaria causata dal Covid-19, Luxottica si è fatta promotrice di diverse iniziative in favore sia della collettività nazionale sia dei dipendenti e dei loro familiari e sia dei partner commerciali. Il gruppo di Agordo, consapevole della responsabilità sociale che fa capo alle grandi aziende, ha voluto fortemente contribuire allo sforzo collettivo mettendo al centro, com'è ormai abitudine, le persone. Numerose sono state le iniziative, dai tamponi per garantire il tracciamento dei contagi fino alle donazioni a enti pubblici, strutture ospedaliere e forze dell'ordine. «Ma lo sforzo più importante - spiega l'azienda guidata dal patron Leonardo Del Vecchio - è stato sicuramente quello legato alla produzione e fornitura di mascherine nell'ambito dell'imponente piano nazionale di approvvigionamento. A maggio 2020, rispondendo alla chiamata del Governo, Luxottica era scesa in campo installando e avviando in tempo record quattro linee produttive completamente automatizzate in grado di produrre 3mila pezzi al minuto. Da allora, ad Agordo si è lavorato a pieno regime, giorno e notte, per aiutare l'Italia intera. Il risultato è stato di oltre 470 milioni di mascherine consegnate, la metà delle quali destinate ai più piccoli».

L'IMPEGNO Oltre un centinaio le persone hanno partecipato volontariamente al progetto: per l'intera estate 2020 in Luxottica si è lavorato senza sosta per identificare esigenze e soluzioni e l'8 settembre l'azienda, insieme a Fameccanica, che ha fornito i complessi macchinari all'avanguardia in comodato d'uso, ha annunciato l'avvio su larga scala per tutta la durata dell'emergenza della produzione di mascherine chirurgiche, studiate dall'équipe del Commissario straordinario per l'emergenza e autorizzate dall'Istituto superiore di sanità. «L'approvvigionamento della materia prima - viene spiegato in Luxottica - è stato garantito da speciali accordi di fornitura sottoscritti dal Governo; Luxottica dal canto suo si è impegnata a mantenere gli standard qualitativi a cui è abituata e la corretta gestione del ciclo produttivo, nonché i servizi di logistica per consegnare i lotti di prodotto finito. Cercando sempre di migliorarsi. Un'operazione realizzata non senza fatica. La produzione di mascherine presupponeva competenze e abilità operative specifiche che non rientrano nel saper fare dell'azienda, che ha richiesto uno sforzo senza precedenti in termini di ingegneria, organizzazione e acquisto dei materiali. Nella nuova fase che stiamo vivendo - conclude Luxottica - l'emergenza sta lentamente volgendo al termine e anche noi possiamo far tornare i nostri spazi e le persone alle loro mansioni, seppur con una consapevolezza in più: quella di aver reso un fondamentale servizio al nostro Paese in una delle pagine più buie della sua storia».

Ultimo aggiornamento: 29 Giugno, 07:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA