Giada Specia vola in mountain bike e anche su Instagram: è a quota 19mila follower

Venerdì 8 Ottobre 2021 di Anna Valerio
Giada Specia

Dal suo profilo Instagram ha ringraziato per il grande sostegno durante l'anno e salutato tutti. «Stagione finita, ci rivediamo nel 2022», scrive Giada Specia, la 21enne feltrina che al suo esordio ai Mondiali della specialità marathon a Capoliveri (Isola d'Elba) ha sfiorato il podio chiudendo come quarta biker assoluta, ma prima delle italiane. Portacolori della Ktm Protek Elettrosystem.


VICINA A QUOTA 20000

Giada da qualche tempo ha un profilo Instagram in cui interagisce con i suoi tifosi. E ridendo e scherzando, la giovane biker ora conta su oltre 19mila followers che la seguono apprezzando anche il suo stile di comunicazione semplice, moderato, mai sopra le righe né aggressivo come può capitare di vedere nei social. «È iniziato per caso racconta - io postavo foto in bici e loro hanno cominciato a chiedermi consigli, ora mi piace anche postare delle storie in cui qualsiasi persona può farmi una domanda e io rispondo senza fare il loro nome, in modo che anche i più timidi possano interagire con me». Cosi, dopo il successo della partecipazione iridata all'Isola d'Elba, Giada ha chiesto ai suoi fans di Instagram scriverle se avevano qualche curiosità. Ne è uscita (sulle stories, quindi solo per 24 ore) quasi un'intervista a puntate.


I QUESITI

Qualcuno le ha chiesto come ha gestito i momenti difficili in una gara lunga come la marathon: «Cercavo di concentrarmi su quello che stavo facendo in quel momento scrive l'azzurra senza pensare a quanto mancava alla fine o alla fatica che stavo facendo. Mi ha aiutato stare in gruppo e non trovarmi mai da sola». Le sensazioni della partenza? «Super gasata, avevo tanta voglia di correre e di mettermi in gioco. Zero ansia e pressione, perché era la mia prima esperienza e non mi aspettavo niente».


BIRRETTE&SIMPATIA

Poi c'è sempre la domanda off topic: Quante birrette hai bevuto nel pregara?, ma lei rilancia con simpatia: «Aspetto te per berle». Quindi la domanda che si sono fatti un po' tutti vedendola tagliare un traguardo che la consacra tra le biker più forti al mondo: cosa hai provato quando ti sei resa conto che eri quarta? «In gara non ci pensavo, negli ultimi metri prima dell'arrivo mi sono resa conto di quello che stava succedendo e sono scoppiata a piangere. Dopo la delusione dell'ultima Coppa del Mondo mi ci voleva una bella gara per finire bene la stagione».


QUEI MALEDETTI ULTIMI 8 KM

Il momento più duro? «Gli ultimi 8 km». E poi le domande sulla preparazione. «La marathon è una gara da preparare, ho fatto alcuni allenamenti più lunghi e ho lavorato sulla resistenza. La marathon mi piace molto ma l'adrenalina che dà un xc (il cross country, specialità olimpica, ndr) è insuperabile». Il futuro è nella marathon o Giada resterà nell'xc? «Penso sia importante per un'atleta provare diverse gare per crescere e imparare cose nuove, ma per ora resterò sicuramente nel mondo del cross country».

LEGITTIMO ORGOGLIO

«Sono davvero contenta che molte persone mi seguano ci racconta Giada - è un modo per far conoscere il mio sport e mi piace molto interagire con loro! Fanno molte domande riguardanti allenamenti, alimentazione, recupero, e a me piace dare il mio parere e il mio punto di vista. Sicuramente alcuni follower sono un po' invadenti ma sono una piccola parte, e cerco sempre di evitarli».

Ultimo aggiornamento: 9 Ottobre, 09:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA