Acc-Embraco: il ministro Giorgetti convoca Zaia e il presidente del Piemonte Cirio

Giovedì 8 Aprile 2021
I lavoratori della Acc di Villa di Villa di Mel

BORGO VALBELLUNA -  Acc ed Embraco, sale la protesta a Torino e il ministro dello Sviluppo Economico, Gianluca Giorgetti, convoca i presidenti delle Regioni Piemonte e Veneto, Alberto Cirio e Luca Zaia, per parlare del progetto Italcomp. L’annuncio ai sindacati è del prefetto di Torino Claudio Palomba durante una manifestazione di protesta dei lavoratori dell’ex Embraco sui quali incombe lo spettro del licenziamento. Se non ci saranno novità scatteranno il 25 aprile. Per placare gli animi il prefetto di Torino scende in piazza e annuncia a sorpresa:«Il ministro Giorgetti ha convocato per il 15 aprile i presidenti della Regione Piemonte, Alberto Cirio e della Regione Veneto, Luca Zaia». All’ordine del giorno il progetto Italcomp per fare nascere il polo europeo a partecipazione pubblica di compressori per frigoriferi in grado di salvare i 400 posti di lavoro dell’ex Embraco di Riva di Chieri e i 300 della bellunese Acc.I sindacati, però, non parteciperanno all’incontro. Una notizia che per i lavoratori, già esasperati, è uno smacco. «Non ci muoveremo da qui fino a quando non ci sarà la data di un incontro anche con noi», dicono. Tocca di nuovo al prefetto intervenire. «Il governo non ha ancora dato le deleghe, forse saranno assegnate giovedì al prossimo Consiglio dei ministri.Aspettiamo di sapere chi sarà l’interlocutore. Abbiamo avuto conferma che il 19 o il 20 aprile ci potrebbe essere un incontro con i sindacati. M'impegno anche a sentire il ministero del Lavoro per la cassa integrazione», spiega il prefetto di Torino. «Ci aspettiamo che gli impegni vengano mantenuti. Se non ci sarà comunicata entro breve una data certa per un tavolo ci autoconvocheremo a Roma. La pazienza è finita, basta parole, vogliamo i fatti», affermano Fim, Fiom, Uilm e Uglm local.
STIPENDI TAGLIATI
In Veneto la notizia arriva dopo mesi di attese frustrate. «La convocazione di Giorgetti non è una sorpresa, con questo ministro dello Sviluppo l’interlocuzione è continua», il commento stringato dell’assessore al Lavoro del Veneto Elena Donazzan. «Da anni la Acc vive in questa situazione di incertezza, troppo tempo e troppe risorse umane e finanziarie sono state spese, bisogna fare di tutto per arrivare a una soluzione per un territorio come quello bellunese che sta vivendo una grave crisi - avverte il segretario della Uil del Veneto, il feltrino Roberto Toigo -. Non si può perdere un’azienda che ha degli ordini da evadere, dobbiamo fare di tutto per salvare la Acc». Che vive una situazione sempre più critica: le banche non concedono il prestito ponte da 12 milioni e lo stipendio di marzo dei lavoratori tagliato del 15% mentre il commissario Maurizio Castro ha annunciato 4 giorni di cassa integrazione in aprile.
 

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