Il vero salasso sulle bollette energetiche sono le tasse e gli oneri di sistema

Venerdì 2 Ottobre 2020
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Caro Direttore,
ad ottobre aumenti record per luce e gas, mentre il petrolio fatica a tenere i 40 dollari al barile. Perché questi aumenti? Giustificati da cosa?

Enzo Fuso
Lendinara (Rovigo)

Caro lettore,
gli aumenti record per luce e gas scattati da ieri sono il risultato di quello che gli esperti chiamano un rimbalzo. Non sono da mettere in relazione all'andamento del costo del petrolio, sono piuttosto la conseguenza della ripresa dell'attività produttiva dopo il lockdown e dei ribassi registrati dai costi delle stesse bollette nel secondo e in parte anche nel terzo trimestre per effetto dell'emergenza sanitaria e del calo generale delle attività. Nei secondo tre mesi dell'anno le tariffe dell'elettricità erano infatti calate del 18,3% e del 13,5% quelle del gas. Nei tre mesi successivi il gas aveva registrato un ulteriore ribasso del 6,7% mentre l'elettricità era cresciuta del 3,3%. Ora il ritorno della normalità e quindi l'aumento della domanda di energia ha fatto di nuovo lievitare i costi, proprio alla vigilia della stagione invernale, che è quella più onerosa per le famiglie dal punto di vista del consumi. Secondo l'Autorità dell'energia l'aumento scatta da oggi dovrebbe comunque consentire ai consumatori di registrare un risparmio rispetto al 2019: di 485 euro in media per l'elettricità e di 133 euro per il gas. Stime positive che sono però contestate da alcune associazioni dei consumatori secondo le quali nel periodo ottobre 2020-settembre 2021 ogni famiglia italiana si troverà in realtà a pagare in media 166 euro in più, 70 per la luce e 96 per il gas. E questo se non interverranno altre modifiche nei prezzi dell'energia, perché, ovviamente, in caso di ulteriori aumenti l'esborso per le famiglie aumenterebbe di nuovo. Detto ciò, ci sono però almeno due considerazioni da aggiungere. La prima: un aumento di oltre il 10% per le spese energetiche è un salasso non indifferente per le molte famiglie che vivono, a causa dell'emergenza sanitaria ed economica, una fase di precarietà e incertezza, contando spesso solo sulla cassa integrazione (quando viene erogata). La seconda: continua ad essere enorme e quasi incredibile il peso che le tasse e i cosiddetti oneri di sistema hanno sulle nostre bollette: oltre il 45% per quelle del gas e il 35% per quelle dell'elettricità. Significa che quasi metà di ciò che paghiamo non ha nulla a che fare con il costo vero e proprio dell'energia, ma finisce in imposte e spese accessori. Un onere assurdo su cui sarebbe ora di intervenire. A maggior ragione in questo diffcile momento. 

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