Le perplessità sui viaggi di Renzi sono legittime, ma per il senatore gli italiani sono solo invidiosi

Mercoledì 31 Marzo 2021

Caro Direttore,
il viaggio di Matteo Renzi in Bahrain per assistere al primo Gran Premio di Formula 1 della stagione è certamente legittimo a maggior ragione se non è costato nulla ai contribuenti italiani. Altrettanto legittimo è però valutare l'opportunità di un simile viaggio mentre il Paese è costretto a subire le restrizioni imposte dal contenimento della Pandemia. Legittimo è chiedersi quale sia la sensibilità di un leader politico, peraltro guida di un partito a cui i sondaggi attribuiscono ben pochi consensi in una eventuale tornata elettorale, che non si sente di condividere il destino dei suoi connazionali rimanendo come tutti in casa ma, sfruttando le sue disponibilità economiche, attraversa mezzo mondo per godersi dal vivo uno spettacolo sportivo. Un uomo politico dovrebbe capire l'importanza dell'esempio ed essere pronto a condividere i sacrifici del popolo che è chiamato a rappresentare.

Maurizio Conti
Portogruaro (Venezia)

Caro lettore,
condivido le sue valutazioni e le sue perplessità. Ma evidentemente Matteo Renzi non ha la sua stessa sensibilità. In questo periodo pare più interessato a coltivare la sua immagine di aspirante leader di statura a internazionale a cui, forse anche per compensare i non straordinari consensi raccolti in patria, sembra tenere molto. Oltretutto vorrei aggiungere che la presenza di Renzi al Gran Premio del Bahrain non è discutibile solo sul piano del buon gusto o della scarsa attenzione verso i disagi e le sofferenze dei suoi connazionali. Ci sono anche altri profili da considerare. Uno è quello che economico. Che il viaggio di Renzi non sia costato nulla ai contribuenti voglio sperare che non sia neppure da mettere in dubbio. Ci mancherebbe altro! Ma noi non sappiamo neppure se il leader di Italia Viva sia andato ad assistere a proprie spese alla competizione di Formula Uno o sia stato invitato dal Paese ospitante o da qualche azienda sponsor del Gran Premio. Dettaglio non irrilevante per un signore che fa il senatore della Repubblica italiana e sui cui rapporti con nazioni straniere o grandi gruppi economici dovrebbero esserci la massima trasparenza. Né ombre né dubbi. Ma per quel poco che abbiamo capito dell'uomo Renzi, immaginiamo che a questo tipo di rilievi e di domande l'ex premier risponderebbe con un'alzata di spalle, spiegando che lui è un leader politico con ampie relazioni internazionali e noi invece siamo solo invidiosi.

Ultimo aggiornamento: 12:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA