I Cinquestelle costretti a giocare in difesa. Potrebbero essere loro a rompere con Salvini

PER APPROFONDIRE: lega, luigi di maio, m5s, matteo salvini
Egregio direttore,
vedo molti commentatori soddisfatti per il poco positivo risultato elettorale dei 5 Stelle in Abruzzo. Forse bisognerebbe sempre ricordare che il Movimento non ha quasi mai ottenuto grandi successi nelle elezioni locali e ha invece sorpreso molti nelle elezioni politiche ed europee. Quindi sarei più cauto prima di cantar vittoria.

M.C.
Mestre


Caro lettore,
è vero: il Movimento 5 Stelle ha sempre ottenuto risultati elettorali inferiori nelle elezioni amministrative rispetto alle politiche. Ma è un po' difficile considerare un incidente di percorso o un risultato scarsamente significativo, un esito elettorale che ha visto i pentastellati precipitare sotto il 20 per cento in una ragione dove pochi mesi fa avevano ottenuto il doppio dei consensi. M5S paga un suo evidente limite politico-culturale: si è dimostrato un movimento molto abile nel raccogliere il malcontento, ma assai poco efficace nel gestirlo sul piano governativo e amministrativo. Il partito di Di Maio e Di Battista pare aver dilapidato in pochi mesi gran parte del consenso d'opinione che era riuscito a calamitare intorno a sè.

Al netto delle gaffe di alcuni ministri, M5s sta pagando l'inadeguatezza del suo ceto politico e la sua fragilità programmatica. Ha perso consensi a destra, dove sui temi della sicurezza e dell'immigrazione ha giocato un ruolo da comprimario rispetto alla Lega; e ha perso a sinistra, dove, dall'Ilva alla Tap alla Pedemontana veneta, ha dovuto accettare soluzioni esattamente contrarie a quelle sostenute in campagna elettorale, perdendo così per strada l'appoggio di comitati e movimenti. Ora ha individuato la sua linea del Piave nella strenua difesa del no alla Tav, una battaglia di bandiera che, comunque vada, si rivelerà però perdente per Di Maio e C. Perché all'interno del governo contribuirà a rafforzare la posizione dialogante e positiva della Lega e, all'esterno, perché accrediterà l'immagine di un partito capace tuttalpiù di affermare dei No. Troppo poco per chi ha l'ambizione di governare il cambiamento. Certamente i prossimi test elettorali, la Sardegna prima e le Europee poi, saranno determinanti per capire il futuro di M5s. Ma sondaggi e urne per ora ci consegnano la fotografia di un Movimento costretto a giocare in difesa e fortemente indebolito nel rapporto con il suo alleato di governo. Tanto da far pensare che sia proprio M5s nei prossimi mesi a voler rompere l'intesa con Salvini per sottrarsi a quello che alcuni suoi esponenti considerano ormai un abbraccio mortale.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Mercoledì 13 Febbraio 2019, 05:05






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
I Cinquestelle costretti a giocare in difesa. Potrebbero essere loro a rompere con Salvini
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 20 commenti presenti
2019-02-14 17:56:43
In questo momento storico chiunque governa perde consensi per la difficile situazione italiana, per ora Salvini non perde consensi, perchè in 9 mesi ha fatto molta propaganda elettorale,ma praticamente nulla sul piano concreto,tranne il decreto sicurezza i cui effetti si vedranno tra qualche mese con migliaia di immigrati per strada, ma non rimpatriati, perchè per ora Salvini non sta facendo i rimpatri promessi. E io sono contro l'immigrazione clandestina. Quando Salvini finirà la sua perenne campagna elettorale e prima o poi questo momento arriverà, anche lui sarà chiamato a rispondere delle promesse fatte, e visto che difficilmente riuscirà a realizzarle anche per lui arriverà il calo di consensi.Per ora occupa lo spazio mediatico con le polemiche su Sanremo,San Valentino e cosa mangia,ma non durerà per sempre, fra un po' gli italiani si stuferanno delle chiacchiere e inizieranno a chiedere che fine hanno fatto i 600 mila rimpatri promessi.
2019-02-14 14:19:23
hehe:)) il salto (in aria) del cricket sta per divenire realtà. la disperazione la prendi seriamente finché dura poco, dopodiché è destinata a epilogo farsesco, lol:))) goooduriaaa:))
2019-02-14 09:05:12
E' quello lo scopo del Capitano fin dal primo giorno in cui ha dovuto ingoiare il rospo di dover governare coi "puri"
2019-02-13 22:01:04
È curioso che ad ogni legislatura "compaiano" partiti nati ad Hoc per confondere, per acchiappare voti che poi non sono in grado di soddisfare. I 5 B&B nati con sindrome bicefalica, mezzo partito (finto) a destra, e mezzo (reale) a sinistra. Un gioco delle 3 carte che dura poco....ma quel tanto che basta per tirare avanti. Adesso aspettiamo il nuovo partito che risolverà tutti i problemi....poi scopriremo che sono uguali a chi li ha preceduti e chi li seguirà....e tutti gli italiani pronti ad aggregarsi al nuovo...che è solo il vecchio in maschera.
2019-02-13 21:44:41
Propongo un paragone che mi sembra interessante: quand'e' che la Sinistra veneziana ha perso il potere, dopo decenni di dominio? Quando la giunta rosso-verde e' stata percepita come espressione dell'estremismo: assessori contigui ai centri sociali, attivisti No-Navi considerati meritevoli di medaglia, giudici politicamente marcati proposti nel ruolo di sindaco. Lo stesso estremismo che ha ripreso a serpeggiare con forza in un movimento gia' tendenzialmente nihilista di suo: gonfio di ideologie e di utopie (da imporre a debito, grazie a conti truccati: gli stessi conti truccati che sono alla base del niet ideologico all'alta velocita'). Ma incapace di proporre una visione del futuro sostenibile e condivisibile.