Il Fondo salva Stati così è pericoloso per l'Italia le responsabilità politiche vengono in secondo piano

Venerdì 6 Dicembre 2019
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Egregio direttore, 
l'ultimo mistero politico italiano ed europeo, ovviamente dal punto di vista cronologico, mi pare sia il Meccanismo Europeo di Stabilità, meglio noto come Fondo Salva Stati. In questi giorni il premier Conte si ritrova con una opposizione di destra che lo accusa di alto tradimento per averlo sottoscritto senza il consenso del Parlamento, anche se, a quanto pare, la Lega del precedente governo fosse favorevole. Il PD, immerso nel suo acritico e prono europeismo, lo difende così com' è, il M5S del Conte 1 sembra fosse a favore mentre ora no. Il ministro dell'Economia Gualtieri afferma di aver ottenuto la vittoria del rinvio, suppongo per vincolare la firma al pacchetto di riforme tra le quali l'unione bancaria. Tuttavia il presidente dell' eurogruppo Centeno ribadisce che il testo del trattato già scritto non è modificabile, per cui non capisco dove stia la vittoria di Gualtieri. Ciò che suscita preoccupazione sono le nuove clausole di azione collettiva annesse ai titoli pubblici che possono facilitare la ristrutturazione di debiti sovrani molto alti come quello italiano e la stretta sulla ponderazione del rischio dei titoli pubblici detenuti dalle banche richiesta dalla Germania. Se un giorno il Mes, in base a parametri magari imposti dai virtuosi Paesi del nord, decidesse di giudicare il debito italiano insostenibile e, quindi, non finanziabile, ci troveremmo esposti ad una crisi patrimoniale gravissima. 

Mauro Cicero 
Mogliano Veneto (Tv) 


Caro lettore, 
mi pare acclarato che il Meccanismo europeo di stabilità sia particolarmente penalizzante per l'Italia e ci esponga al rischio di pagare costi elevatissimi in caso di crisi finanziaria. È questa del resto l'opinione non solo delle forze politiche di opposizione ma anche di autorevoli economisti del versante governativo oltre che di uno dei due partiti di maggioranza. Il fatto che l'ex ministro dell'Economia Tria e il suo successore Gualtieri lo difendano, non deve sorprendere: lo hanno sottoscritto loro, sarebbe ben strano che ora lo ripudiassero. Arrivati al punto in cui siamo, mi sembra però inutile discutere su chi ha le maggiori responsabilità politiche di quello che è accaduto. Se la Lega quando era al governo aveva, più o meno consapevolmente, avallato il Mes e oggi è contraria, bisogna solo prenderne atto. L'imperativo adesso è uscire dal tunnel in cui ci siamo infilati. Ottenere modifiche importanti del Meccanismo, non semplicemente il rinvio della sua approvazione. Il Mes così come è congegnato non va bene per l'Italia, è pericoloso e sbilanciato a favore di altri Paesi. Va quindi cambiato. Sulle responsabilità politiche avremo modo di disquisire. Adesso la priorità è un'altra. © RIPRODUZIONE RISERVATA