L'errore si perdona, l'arroganza no

PER APPROFONDIRE: fico, inno, ma ni in tasca, mameli
Caro Direttore,
sono perfettamente d'accordo con il sig. Vittorio De Marchi per quanto ha scritto sulla edizione odierna del Gazzettino, in merito alle mani in tasca del Presidente della Camera durante la cerimonia a Palermo per la strage di Capaci, mentre veniva suonato l'inno di Mameli. 

Mi sento anche di aggiungere che quanto ha affermato Fico, in risposta alle polemiche («Preferisco una mano in tasca per qualche secondo alla mano sul cuore di chi poi tradisce lo Stato»), non ha fatto altro che aggravare un comportamento che non fa onore alla terza carica del nostro Stato democratico, perché altamente offensivo per i martiri della lotta alla mafia e per tutto il popolo italiano che idealmente era presente a quella doverosa cerimonia.


Renzo Turato
Padova


Caro lettore,
lo dico con tutto il rispetto per chi è stato democraticamente eletto ed è assurto alle più alte cariche dello Stato. Ma temo che dovremo abituarci a questo genere di episodi. Passare dal vaffa al vertice di Montecitorio è un bel salto anche per un ragazzo sveglio come Roberto Fico. Il presidente della Camera avrebbe però dovuto almeno avere il buonsenso di chiedere scusa per il suo comportamento e per quelle ingiustificabili mani in tasca. 

Ha invece risposto in modo supponente. E questo è ancora più grave.  Perché la mancanza di umiltà per chi occupa alti ruoli istituzionali è uno dei peccati peggiori. La mancanza di etichetta istituzionale si può anche comprendere e talvolta scusare, l'arroganza no. Mai.
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Domenica 27 Maggio 2018, 13:10






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5 di 13 commenti presenti
2018-05-28 13:34:57
Ma tutti sti serenissimi da strapazzo che hanno da criticare?
2018-05-28 16:20:45
Ambulanze sequestrate, operatori presi in ostaggio, flotte di scooter che scortano i mezzi di soccorso fino all’ospedale. Ecco cosa è accaduto. Che ci siete!
2018-05-28 10:30:05
standing ovation per il direttore ! grande pensiero ! se unisci l'ignoranza con l'arroganza e' finita !
2018-05-28 09:40:55
Chiedere scusa di cosa? Ma scherziamo? D'ora in poi anch'io, se qualcuno mi metterà una pistola alla tempia per stare ad ascoltare l'inno di mameli, mi terrò le mani in tasca, visto che ai cattocomunisti dà così fastidio.
2018-05-28 18:14:03
Qualunquismo. Non sono catto-comunista e nemmeno anarco-socialista ma rispetto la Bandiera del mio Paese come quelle di tutti i Paesi in cui ho lavorato negli ultimi 40 anni. Totale 13 paesi di 5 continenti. Qualche anno fa, ero ospite il 2 giugno, festa della Repubblica, al ricevimento dell'Ambasciata italiana di un paese sub-sahariano. Un coro di vocalisti locali,(neri e voci fantastiche) ha cantato cantato "Va pensiero", "Aida", Inno di Mameli ed alla fine, " bella ciao". Non ho avuto remore a far presente al sig. Ambasciatore di non aver gradito l'esibizione di quest'ultimo. Per il resto, che a lei piaccia o meno, la bandiera rappresenta anche quelli come lei.