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Gas ed energia, ecco come Padova potrebbe evitare il "caro bollette"

Giovedì 28 Luglio 2022

Caro Gazzettino,

sul fronte energetico ci sono due notizie di stretta attualità: l'Unione Europea che chiederà per il 2023 di ridurre almeno del 7% la quantità di gas metano consumato in Italia e il Comune di Padova che teme di dover far fronte a un raddoppio delle bollette del gas e dell’energia elettrica nel giro dei prossimi 12/14 mesi.

Si è ventilata la possibilità di ridurre di un grado la temperatura nei locali chiusi e contemporaneamente di ridurre di un mese il riscaldamento invernale (se il meteo sarà clemente). Il Comune intende inoltre a breve sostituire o estendere l’attuale illuminazione pubblica con quella di luci a led. 

Ben vengano queste misure, soprattutto se spingeranno tutti i cittadini ad un uso più attento e consapevole dell’energia, nelle sue varie forme. Tuttavia una domanda si pone: si tratta di misure efficaci, in termini quantitativi e di migliore conoscenza della risorsa energia, oppure sono solo un pannicello caldo in attesa - speriamo - che “passi la nuttata”?

Per un primo tentativo di risposta, abbiamo analizzato  tre grandi complessi residenziali della nostra Padova, uno di edilizia pubblica dell’ATER e due privati. Di dimensioni diverse, dai 40 ai 350 appartamenti per singolo complesso. Di collocazioni diverse, sia entro che fuori dal Centro Storico. Ma accomunati dall’avere ognuno di essi il riscaldamento, e in due casi anche la fornitura dell’acqua calda sanitaria (ACS), centralizzato in un’unica centrale termica alimentata con caldaie a gas metano.

Abbiamo studiato la possibilità di integrare le caldaie attuali con motori a gas in assetto cogenerativo, cioè in grado di produrre contemporaneamente energia termica – per riscaldamento e ACS – ed energia elettrica. Abbiamo anche valutato l’ulteriore possibilità di aggiungere un impianto fotovoltaico sui tetti di ciascuno dei tre complessi.

I risultati sono molto incoraggianti: a parità di energie termica ed elettrica prodotte, si hanno un abbattimento generale dell’impiego dei combustibili fossili – cioè sostanzialmente del metano – variabile dal -50 % al -30% rispetto ai consumi attuali, un abbattimento ancora più sensibile delle emissioni inquinanti in atmosfera, ed infine dal punto di vista economico una diminuzione delle spese condominiali varianti dai 450 ai 300 euro annui per appartamento.

I finanziamenti 

Sorgono a questo punto due domande: grazie a chi sono possibili questi risultati e, soprattutto, chi pagherà gli interventi?

Quanto alla prima domanda, oltre al contributo in nuove tecnologie della nostra proposta, va ricordato che esiste oggi una nuova normativa, sia nazionale che veneta, la quale permette di costituire le cosiddette Comunità Energetiche – formate per esempio dai condominii, dai singoli condomini, dalle piccole imprese, dai Comuni. Basti  sapere che i produttori-consumatori di energia che ne faranno parte dovranno essere vicini dal punto di vista territoriale, e che esse consentiranno importanti efficienze energetiche e significativi risparmi economici.

Veniamo alla seconda domanda: dai nostri studi emerge il rapido ritorno economico di questi interventi. Non saranno quindi necessari finanziamenti pubblici a fondo perduto, ma potranno bastare normali mutui bancari, che dovranno essere però favoriti ed attivati grazie al ruolo fondamentale del Comune di Padova. Il Comune potrebbe infatti richiedere ad un pool di banche cittadine la costituzione di un fondo apposito, che eroghi con modalità concordate – durata dei mutui, tassi di interesse concordati ed agevolati ecc. - i finanziamenti necessari, al Comune stesso e alle centinaia di condominii padovani potenzialmente interessati.

Le proposte qui formulate non pretendono evidentemente di risovere radicalmente l’emergenza energia. Ma possono contribuire ad offrire una preziosa boccata di ossigeno, sia per l’oggi che per il futuro, al Comune di Padova e alle molte migliaia di cittadini che devono affrontare il caro bollette.

Mario Breda
Claudio Vergerio

Padova

Ultimo aggiornamento: 11:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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