Scontri a Roma, l'ultima "arma" dei manifestanti sono i monopattini: distrutti a decine

Domenica 10 Ottobre 2021
Scontri a Roma, l'ultima "arma" dei manifestanti sono i monopattini: distrutti a decine

Prima cavalcavano le tigri, ora i monopattini. La destra estrema lancia l'assalto al Greenpass inforcando il monopattino, ostaggio fuori luogo delle manifestazioni "no vax, boh vax, che vax?". Roma nuda non c'è più, quella cantata da Califano e rivista per qualche mese durante il lockdown è tornata popolata. Stavolta di strani esseri. Nonni Nar e nipoti Var si sono dati appuntamento nella città più bella del mondo, nascosti dal tricolore contro il verde del passaporto sanitario. Gli scontri hanno investito tutto, passanti, star di Hollywood, commessi, sindacalisti e monopattini. Una volta si chiudevano i cantieri prima delle manifestazioni, troppo facile trasformare picconi e martelli degli operai in armi urbane. Poi le rotelle dei secchioni hanno facilitato le barricate, prima di essere sostituite da monoliti di ferro non facilmente trasportabili. E ora loro. Verdi, rossi, arancioni, rigorosamente a due ruote. Che di tanto in tanto lanciano bip di vita, o suonano per gridare all'utente dove si trovano. I monopattini sabato hanno preso il posto dei picconi, dei sampietrini, rachitici stesi a terra si sono travestiti da avamposti di trincee annebbiate dai fumogeni. "No Greenpass" grida un signore col braccio teso gonfio di Peroni mentre un ragazzo, avvolto dal tricolore, trascina a terra un monopattino. Chissà se avrà una foto di suo nonno in cantina, mentre felice sfreccia per Roma con il suo monopattino di legno.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 11 Ottobre, 12:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA