Il Papa apre i Giardini Vaticani, a luglio centro estivo per i bambini e aiutare le mamme lavoratrici

Giovedì 28 Maggio 2020 di Franca Giansoldati

Città del Vaticano – Il lamento di tante famiglie deve essere arrivato a Papa Francesco. Il fatto è che quest'estate tante mamme e papà che lavorano in Vaticano non sanno dove mandare i propri bambini. Dopo il lockdown il lavoro è ricominciato anche negli uffici d'Oltretevere e per tanti genitori ora si tratta di affrontare l'ennesimo rompicapo, una sorta di cammino ad ostacoli, visto che le scuole sono chiuse e non sono ancora previsti centri estivi.

Sicché per la prima volta un Papa ha deciso di aprire i cancelli dei giardini vaticani e trasformarli in un grande centro estivo per ospitare i bambini dei suoi dipendenti per il periodo che va da 6 luglio al 31 luglio, in modo da coprire la fase immediatamente precedente alle ferie estive.

“Estate Ragazzi in Vaticano” è il programma studiato da monsignor Fernando Vergez, segretario del Governatorato, che ha individuato risorse e spazi in modo da realizzare un piano capace di utilizzare tante aree normalmente interdette al pubblico, soprattutto ai bambini. La zona dell'eliporto, i giardini sulla sommità dove c'è il Torrione di San Giovanni, il campo da tennis nella zona a ridosso delle mura michelangiolesche che da su Piazza Risorgimento.

Si tratta di un percorso organizzato in modo da non ostacolare la vita interna e nello stesso tempo lasciare giocare i piccoli. Ognuno potrà fare sport, divertirsi con gli amici in un ambiente unico al mondo, un privilegio. Tennis, basket, biliardino, ping pong, persino delle piscinette gonfiabili. Il pranzo al sacco e la merenda sarà nell'Aula Paolo VI, dove solitamente Papa Francesco teneva le udienze generali al momento sospese per via del Covid. Non mancheranno le pillole di catechismo. «Tutti siamo chiamati alla felicità. La cerchiamo, la desideriamo tutti pur sapendo che non è semplice trovarla o mantenerla» si legge sul sito www.estateragazzivaticano.it.

Lo sport, anzi gli sport, faranno da filo conduttore alle giornate. “Lo sport del resto richiede impegno, fatica costanza, mette insieme premio finale e lavoro, educa allo stare assieme perché parla al plurale”. Mattinate e pomeriggi per i bambini sono destinate ad essere davvero speciali perché in via del tutto eccezionale, sfruttando il fatto che non c'è tanta gente, potranno avere un accesso a parte ai musei, vedere da vicino le opere d'arte, ascoltare spiegazioni.

Dal lunedì al venerdì, dalle 7,30 alle 18, ogni giorno ci sarà un programma dettagliato e diverso, a seconda delle fasce d'età dei ragazzi, affidato a degli istruttori, nella massima sicurezza. Dai 5 ai 14 anni, divisi in tre gruppi. Balli, giochi di gruppo, attività sportive, laboratori artistici, spettacoli. Verranno anche installate delle piscine gonfiabili dove i bambini potranno giocare e rinfrescarsi sotto la supervisione degli istruttori.

Il coordinamento del progetto è affidato a don Franco Fontana, cappellano della direzione dei servizi di sicurezza e dei Musei Vaticani. Ogni settimana c'è una gita esterna. I costi sono modici e popolari. 60 euro a testa per ogni bambino. «Care famiglie il tempo estivo è un tempo di riposo e di svago in cui cambiare passo dopo le fatiche della scuola, del lavoro ma soprattutto dopo la emergenza abbattutasi sul mondo intero». 

 

Ultimo aggiornamento: 29 Maggio, 08:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA