Omicron, Galli: «C'è un enorme numero di positivi non registrati, non fanno il tampone o non lo dichiarano»

Il virologo ad Agorà ha ricordato che "non possiamo essere certi che questo sia il picco della quarta ondata"

Mercoledì 19 Gennaio 2022
Omicron, Galli: «C'è un enorme numero di positivi non registrati, non fanno il tampone o non lo dichiarano»
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Fanno il tampone in casa, risultano positivi al Covid e non lo segnalano alle autorità, oppure sanno di essere infetti ma non fanno alcun controllo. Il virologo Massimo Galli, ieri sera dal palco di Agorà su Rai Tre ha messo in guardia dal problema dei positivi non registrati, che rischiano di alterare le statistiche ufficiali e di rendere più difficile la risposta alla pandemia. 

Secondo il medico, già direttore del reparto di Malattie infettive all'ospedale Sacco di Milano non possiamo essere certi che questo sia il picco della quarta ondata perchè c'è «una enorme quantità di persone che ha l'infezione ma che il tampone o non se lo è fatto o lo ha fatto in termini del tutto privati e non lo ha dichiarato». «Casi di questo tipo ne sento a barilate ogni giorno» ha aggiunto il professore «Persone che ci contattano e alla domanda: 'sei registrato come infezione in atto', rispondono di no». Galli ha insistito sul fatto che bisogna tenere presente che i dati a disposizione, su cui vengono elaborate le previsioni della curva pandemica, non sono certi al 100%: «I numeri su cui stiamo ragionando arrivano da una grande messa di tamponi ma non sono numeri su cui possiamo essere completamente confidenti». 

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Omicron meno pericolosa di Delta, ma non bisogna abbassare la guardia 

Nel suo intervento televisivo il virologo ha messo in guardia anche sull'indebolimento della variante Omicron «gli oltre 400 decessi che abbiamo visto ieri non credo siano tutti da Delta. Probabilmente la Omicron ha meno patogenicità dell'altra» ha detto l'esperto «ma non vuol dire che non ne abbia, altrimenti non vedremmo tutti questi morti».

Scontro sulla dad tra il professore e Augusta Montaruli (Fratelli d'Italia)

Nella stessa trasmissione si sono alzati i toni tra il professore e Augusta Montaruli, deputata di Fratelli d'Italia, sul tema Covid e scuola. Galli ha ribadito ldi essere contrario alla scelta di riaprire la scuola nel pieno dell'ondata: «Qui non si tratta di essere il paladino della dad, ma qui si tratta di parlare di 15 giorni nel picco della pandemia. Da due anni non capite cosa sta succedendo». Immediata la replica di Montaruli: «Bisogna trovare l'equilibrio tra il diritto all'istruzione e il diritto alla salute. Dobbiamo cercare l'equilibrio a 360 gradi». 

 

 

Ultimo aggiornamento: 21 Gennaio, 16:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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