Covid, nel mondo 5,5 milioni di morti. «Ma potrebbero essere il quadruplo di quelli ufficiali»

Mercoledì 19 Gennaio 2022 di Raffaele Alliegro
Covid, nel mondo 5,5 milioni di morti. «Ma potrebbero essere il quadruplo di quelli ufficiali»

I conteggi ufficiali sono sbagliati: il bilancio complessivo reale delle vittime del Covid è con ogni probabilità superiore a quello comunicato. Lo sostiene un lungo approfondimento su Nature che ricorda come il numero globale delle vittime della pandemia abbia raggiunto quota 5,5 milioni, ma alcune stime indicherebbero che le morti in eccesso a livello mondiale (cioè l'aumento del tasso di mortalità rispetto alla media) siano «il doppio o addirittura il quadruplo» rispetto alla cifra calcolata. Di conseguenza, il numero che compare nel contatore ufficiale dei decessi potrebbe essere sottostimato.

Covid, quanti morti nel mondo?

 

«I dati dell'eccesso di mortalità, una misurazione che implica il confronto di tutti i decessi registrati con quelli che dovrebbero verificarsi, mostrano che molte più persone sono morte durante la pandemia. Calcolare quante di più è una sfida di ricerca complessa», viene spiegato su Nature, anche perché «alcuni dati ufficiali al riguardo sono errati».

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Ad esempio «all'inizio della pandemia, nazioni come i Paesi Bassi hanno contato soltanto le persone morte in ospedale dopo essere risultate positive al coronavirus. Il vicino Belgio includeva tutti coloro che sono morti dopo aver mostrato i sintomi della malattia, anche se non erano stati diagnosticati». E più di 100 Paesi«non raccolgono affatto statistiche affidabili sui decessi previsti o effettivi, o non le rilasciano in modo tempestivo».

Questi dati sono in apparenza facili da estrapolare, ricorda Nature: basta «confrontare i decessi durante la pandemia con la media registrata negli ultimi cinque anni». Ma anche nei paesi ricchi che possono contare su sistemi complessi e sofisticati per registrare ed elaborare le cifre, i dati possono essere fuorvianti perché «il modo più ovvio per calcolarli può non tenere conto dei cambiamenti nella struttura della popolazione». Afferma Tom Wilson, demografo dell'Università di Melbourne, in Australia: «Mi preoccupa che alcune cosiddette stime sui decessi in eccesso degli uffici statistici nazionali utilizzino soltanto la media degli ultimi cinque anni di decessi come decessi previsti. Nell'invecchiamento della popolazione è improbabile che questa sia la stima migliore».

Demografi ed esperti di salute pubblica stanno dunque analizzando i dati per ridurre gli errori e ottenere una stima attendibile. Con modelli computerizzati che cercano di estrapolare cifre globali dai dati disponibili. L'Organizzazione mondiale della sanità sta ad esempio lavorando su questo fronte per ottenere cifre più attendibili, così come altre strutture e centri di studio che offrono continui aggiornamenti e proiezioni. Anche la rivista “The Economist” di Londra ha messo a punto un modello che stima un bilancio di vittime più alto di quello ufficiale.

 

L'eccesso di mortalità con la pandemia di Covid, secondo alcuni calcoli, sarebbe il più grande dall'influenza spagnola, con un tasso di mortalità in eccesso pro capite stimato tra 0,15 e 0,28%, e superato solo dalla pandemia del 1918 (1%). «Dovremmo stare attenti, perché guardare i dati grezzi medi è davvero imperfetto», afferma Giacomo De Nicola, statistico dell'università Ludwig Maximilian di Monaco.

 

Ultimo aggiornamento: 12:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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