Coronavirus, Oms: pandemia accelera, raddoppiati i casi nelle ultime sei settimane

Giovedì 9 Luglio 2020
Coronavirus, Oms: pandemia accelera, raddoppiati i casi nelle ultime sei settimane

Altro che rallentamento. La pandemia da Covid19 accelerera, nonostante il caldo e la bella stagione. A comunicarlo, nel consueto punto con la stampa l'Oms, secondo cui i casi nelle ultime sei settimane sarebbero addirittura raddoppiati. Il contatore, ad oggi, complessivamente fa registrare 11,8 milioni di contagi e 544mila morti. «Bisogna prendere esempio dai Paesi che hanno contenuto il virus», ha detto Tedros Adhanom Ghebreyesus. Il direttore generale ha poi aggiunto: «In futuro le minacce non si fermeranno, ma peggioreranno». 

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Benzina sul fuoco, perchè, si apprende dalla stessa fonte che oltre ai problemi legati al Coronavirus per centinaia di milioni di bambini si aggiungerebbero i rischi derivanti dalla mancata vaccinazione. 

Resta calda la situazione nell'Europa centro-orientale, dove si calcolano complessivamente 490.119 casi confermati di contagi da coronavirus, più 3784
rispetto al giorno precedente.

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La crescita percentuale su base settimanale dei contagi totali, sulla base di elaborazioni
aggiornate al 29 giugno, è stata particolarmente sostenuta nell'ultima settimana in Montenegro, Kosovo, Bosnia-Erzegovina, Albania, Bulgaria, Macedonia del Nord, Croazia e Ucraina. Bielorussia e Moldova registrano più casi confermati di Covid19 per milione di abitanti che l'Italia. I decessi registrati nell'area sono stati finora 18.292 (+132), di cui 9036 in Germania, 1799 in Romania, 1528 in Polonia, 1307 in Ucraina 706 in Austria, 604 in Moldova, 589 in Ungheria, 436 in Bielorussia 351 in Cechia, 351 in Macedonia del Nord, 330 in Serbia.

I NUMERI Tra il 29 giugno e il 6 luglio, il maggior aumento percentuale dei decessi totali collegati al virus è stato osservato in Kosovo (+150,0%), Albania (+79,5%), Montenegro (+55,6%) e Macedonia del Nord (+43,3%). Nella regione, il maggior numero di casi confermati di coronavirus è stato registrato in Germania (197341, +397 nelle ultime 24 ore), seguita da Bielorussia (64003, +199), Ucraina (50414, +807), Polonia (36412, +257), Romania (29620, +397), Austria (18415, +89), Moldova (18141, +235), Serbia (16719, +299) e Cechia (12685, +119).

Un totale di 78169 casi positivi e 3336 decessi sono stati confermati fino al 8 luglio in Slovenia, Croazia, Bulgaria, Romania e nei Balcani occidentali. Nell'Europa centro-orientale nel suo complesso, la Bielorussia ha registrato finora il maggior numero
di casi di Covid-19 per milione di abitanti (circa 6743) seguita da Moldova (4497) e Macedonia del Nord (3487, l'Italia è a 4001 per milione), mentre il tasso più basso è stato osservato in Grecia (333 per milione) e Slovacchia (324), secondo elaborazioni dell'ANSA su dati Oms. La Macedonia del Nord è la nazione dell'area con il più alto tasso di decessi per milione di abitanti (169 contro i 577 dell'Italia), seguita da Moldova (150) e Germania (109) e mentre il tasso più basso è stato registrato in Slovacchia (5). Tra il 29 giugno e il 6 luglio il maggior aumento percentuale su base settimanale dei casi totali confermati è stato registrato in Montenegro (+115,7%), Kosovo (+63,0%), Bosnia-Erzegovina (+57,2%), Albania (+48,6%), Bulgaria (+47,0%), Macedonia del Nord (+38,0%), Croazia
(+36,0%) e Ucraina (+31,7%), mentre solo in Germania, Lituania, Ungheria, Lettonia ed Estonia l'aumento percentuale settimanale è stato tra il 5% e lo 0%.

Ultimo aggiornamento: 13:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA