Chihuahua muore azzannato da un pitbull, alla padrona 10.500 euro per le ripercussioni psicologiche

Venerdì 13 Dicembre 2019

L’aggressione è avvenuta nella centralissima via Ponte Martino, a Ravenna: il chihuahua Moschino è stato azzannato a morte da un pitbull di nome Thor. Ora, quattro anni dopo il fatto, il giudice civile del tribunale della città romagnola ha riconosciuto alla padrona quasi 10.500 euro di danni morali.
Alla signora Irma Cola, 67 anni, proprietaria di una buotique nel centro storico, il magistrato ha riconosciuto poco più di 3.000 euro tra valore del cane, spese per il veterinario e di cremazione. Ma anche un cospicuo danno morale le ripercussioni biologiche di tipo psichiatrico derivanti dalla perdita dell’animale. In particolare, il giudice Alessandra Medi ha legato quest’ultima voce alla consulenza del medico legale incaricato che aveva fissato «un danno biologico permanente nella misura del 4%».

«RISARCIMENTO GIUSTO»
Inoltre, si legge nella sentenza appena depositata, «deve riconoscersi la richiesta personalizzazione per il venire meno del particolare legame che legava la padrona al proprio cane». Il fatto si è verificato quando Moschino, accucciato sulla soglia del negozio della sua padrona, è stato azzannato al collo da Thor. Proprietaria del pitbull è la famiglia di Maurizio Bucci, noto imprenditore locale e consigliere comunale di centrodestra in piena corsa per le elezioni amministrative, che dovrà pagare anche più di 5.000 euro di spese di lite e la consulenza tecnica d’ufficio. Quel giorno a passeggiare con Thor al guinzaglio era la moglie di Bucci, il quale ha precisato che si è trattato di un incidente. «Ci siamo subito scusati con la signora - ribadisce - e riteniamo giusto che la padrona di Moschino debba essere risarcita per la enorme perdita subita».

Ultimo aggiornamento: 14 Dicembre, 09:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA