M5S, Grillo e Casaleggio: vertice a tre con Di Maio che conferma festa al Circo Massimo

Grillo e Casaleggio a Roma

di Stefania Piras

Arriva l'annuncio ufficiale direttamente dal capo politico del Movimento 5 stelle Luigi Di Maio: Italia 5 stelle si terrà il 20 e 21 ottobre al Circo Massimo, a Roma. Sarà la prima festa governativa del Movimento «e quindi completamente nuova», promettono gli organizzatori. Sul palco infatti ci sarà anche il premier Giuseppe Conte «l'avvocato difensore del popolo italiano», scrive Di Maio. «Ci sarò io, ci saranno Beppe e Davide - continua - E mi aspetto migliaia e migliaia di persone, attivisti e cittadini che vogliono partecipare alla costruzione di una nuova Italia».

Di Maio ha annunciato la kermesse postando una foto con Beppe Grillo e Davide Casaleggio che da ieri sono giunti a Roma per fare il punto con il vicepremier. L'obiettivo comune della riunione è poter cominciare a mettere una crocetta nelle caselle, erano venti, del programma elettorale. Il Movimento dà per buone e portate a casa l'eliminazione dei vitalizi, la legge Spazza Corrotti approvata in Consiglio dei ministri, «l'inserimento del Reddito di Cittadinanza nella legge di Bilancio» e a breve, annuncia Di Maio «in Parlamento si discuterà la nostra proposta di legge sull'acqua pubblica, che è il primo punto del contratto di governo». Un segnale a chi dentro soffre l'alleanza con la Lega. 
«Stiamo mettendo in riga i prenditori rivedendo le concessioni statali, abbiamo dato una botta al precariato con il Decreto Dignità, approveremo la norma che elimina una volta per tutte le pensioni d'oro e contemporaneamente siamo pronti al superamento della Legge Fornero», elenca il capo politico M5S. 

«La prima Italia 5 Stelle, pensata e fortemente voluta da Gianroberto, la organizzammo proprio al Circo Massimo nel 2014 - racconta Di Maio - Allora il nostro sogno era andare al governo per eliminare i vitalizi, per eliminare la corruzione, per dare il Reddito di Cittadinanza e non lasciare indietro nessuno, per restituire l'acqua pubblica ai cittadini. Vi ricordate? Oggi questo sogno si sta realizzando. Forse non ci siamo ancora fermati un attimo a pensarci. Oggi siamo al governo e abbiamo già eliminato i vitalizi, abbiamo approvato la legge Spazza Corrotti in Consiglio dei ministri, stiamo inserendo il Reddito di Cittadinanza nella legge di Bilancio (vi rendete conto dell'enormità della cosa?) e a breve in Parlamento si discuterà la nostra proposta di legge sull'acqua pubblica, che è il primo punto del contratto di governo».

Il post si conclude lanciando una battaglia contro i media, Pd e Forza Italia: «Sono passati appena 4 anni eppure guardate dove siamo. Da marzo a oggi abbiamo iniziato a cambiare l'Italia e siamo in una prospettiva completamente diversa rispetto alla prima edizione di Italia 5 Stelle. Pd e Forza Italia che sembrava dovessero comandare per chissà quanto tempo oggi sono ridotti ai minimi termini e non sono in grado neppure di fare un'opposizione e si limitano a spargere falsità sul governo, usando i giornali e le tv da loro controllati. Ecco, l'odio dei media nei nostri confronti è l'elemento di continuità dal 2014 a oggi. Ma anche per loro sta arrivando il momento di dire addio ai finanziamenti pubblici indiretti e alle inserzioni milionarie delle aziende partecipate dello Stato che dettano loro la linea editoriale».
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Martedì 11 Settembre 2018, 14:52






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4 di 4 commenti presenti
2018-09-12 11:01:03
Preso dalla disperazione di trovare un po' di spazio su giornali e tv, Luigi Di Maio si è buttato sulla chiusura delle attività commerciali alla domenica, si è messo a fantasticare sulle famiglie italiane devastate perché uno dei coniugi è condannato a lavorare anziché stare con figli e partner, salvo poi fare una parziale retromarcia quando ha cominciato a capire che la sua idea era tra le peggiori che gli potessero venire in mente. Quello del grillino è un boomerang perfetto, grazie al quale potrebbe perdere altri preziosi punti di consenso nei confronti della Lega di Matteo Salvini, già in vantaggio rispetto a quello che una volta era il partito di maggioranza. Il sondaggio di Antonio Noto dimostra chiaro e tondo che la proposta del vicepremier grillino sta sulle balle a buona parte degli italiani. Ben il 56% degli elettori vede ancora con favore l'apertura domenicale dei negozi, solo il 33% è nettamente contrario e resta un 11% che non si è fatto un'opinione. Di Maio evidentemente ignora quasi del tutto quali siano le reali abitudini degli italiani quando la domenica vanno, per esempio nei centri commerciali. Al di là dello svago, quel che cercano sono prevalentemente generi alimentari, insomma gli italiani la domenica fanno la spesa ordinaria per il 64%, solo il 42% preferisce negozi di elettronica ed elettrodomestici, 32% di abbigliamento e calzature, il 27% di articoli per la casa. Servirebbe una spremuta di umanità da Alessandro Di Battista, ormai sempre più presente alle spalle di Giggino il vicepremier.
2018-09-11 22:59:26
L'ultima delle sue dichiarazioni e' la piu' interessante.
2018-09-11 19:51:22
una considerazione: due nella foto non sono eletti e hanno un ruolo di rilievo ,direi che sono loro che comandano. La democrazia ringrazia.
2018-09-11 16:54:11
...e vaiiiii! Renzi Martina e Berlusconi non fanno più paura. Spero in un nuovo partito che vacvia il suo lavoro: una opposizione saggia e costruttiva e rappresenti una possibilità onesta di ricambio.