Unicredit, 6.000 esuberi in Italia: via il 12% dei dipendenti, chiuso il 17% filiali

Martedì 3 Dicembre 2019
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MILANO - Unicredit ridurrà in Europa il personale di circa 8.000 unità nell'arco del piano 2020-2023 mentre l'ottimizzazione della rete di filiali porterà alla chiusura di circa 500 sportelli.  In Italia verranno tagliati 5.500-6000 dipendenti (pari al 12% del totale) e verranno chiuse 450 filiali pari al 17%. Lo si legge in una nota della banca.  Gli 8000 esuberi si concentreranno soprattutto in Italia, Germania e Austria, dove il personale verrà ridotto complessivamente del 21% e verrà chiuso il 25% delle filiali.

Reazioni. Presi in contropiede governo e sindacati. 
«Bisogna capire cosa sta accadendo» ha commentato il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo. Per Riccardo Colombani, segretario della First-Cisl invece «il piano è uno schiaffo, faremo una battaglia durissima».

Il piano strategico. Prevede di realizzare un utile di 5 miliardi di euro nel 2023, con una crescita aggregata dell'utile per azione di circa il 12% nel periodo 2018-2023. Il ritorno sul capitale tangibile (rote) sarà «pari o al di sopra dell'8%».

Dividendi. Unicredit distribuirà ai propri azionisti circa 8 miliardi di euro, tra cedole e riacquisto di azioni, nell'arco del piano 2020-2023, di cui 6 miliardi rappresentati da dividendi in contanti e 2 miliardi da riacquisto di azioni proprie. Per il 2019 il gruppo ha deciso di raddoppiare la distribuzione di capitale prevista dal precedente piano al 40%, di cui il 10% attraverso buy-back e il 30% con dividendi.

  Ultimo aggiornamento: 11:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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