"Uomo Vitruviano" al Louvre, ma trascurato: la rabbia di Italia Nostra

Lunedì 4 Novembre 2019 di Nicola Munaro
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 E' incredula Lidia Fersuoch, presidente veneziana di Italia Nostra, di fronte alla foto dal Louvre:  l'Uomo Vitruviano, il disegno di Leonardo Da Vinci, è appeso in una misera cornice come tanti altri "disegni" a una parete. Il capolavoro di Leonardo è stato al centro - un mese fa - di un dibattito aspro finito di fronte al Tar per il prestito dalle Gallerie dell'Accademia (dov'è conservato) a Parigi.
«Non crediamo ai nostri occhi - commenta Fersuoch - È assurdo che il Tar l'abbia mandato in Francia. Faremo i nostri accertamenti sulla qualità dell'esposizione. Questa non è solo questione di tutela, ma va oltre il disegno e guarda la prevaricazione della politica sulla corretta tutela: continueremo ad agire».
L'occasione del prestito ratificato dal ministro dei Beni culturali Dario Franceschini in memorandum bilaterale con il collega francese, è stato l'allestimento di una mostra al Louvre con cui celebrare i 500 anni dalla morte del genio di Leonardo.
Il Louvre aveva chiesto l'Uomo Vitruviano, simbolo della perfezione e dell'armonia umana (oltre ad altri disegni leonardeschi) dando in cambio quattro dipinti di Raffaello Sanzio da esporre in un mostra alle Scuderie del Quirinale nel 2020, quando si celebreranno i cinque secoli dalla morte del pittore. Dopo una battaglia legale, diventata a sua volta battaglia per la resistenza di Venezia al grido dell'hashtag MiNoVadoVia, il Tar del Veneto ha deciso di avvallare il prestito.
Ma è stata una foto pubblicata sul profilo Fb del Gruppo 25 Aprile in cui si vede l'Uomo Vitruviano in una cornice minimalista e accanto ad altri disegni a scatenare i commenti e dire, per bocca di Marco Gasparinetti - anima del 25 Aprile - che l'esposizione «mancava della dignità che si deve a un'opera del genere».
Secondo alcuni esperti, infatti, troppo forte sarebbe la luce a cui l'Uomo è esposto a Parigi, vista la delicatezza del disegno, reso pubblico una volta ogni 5 anni e per un tempo non superiore a 3 mesi. La preoccupazione che gira sui social è data dal fatto che il disegno in cui Leonardo riassume la perfezione della proporzione umana, è stato già esposto tra la primavera e l'estate alle Gallerie dell'Accademia. E che, quindi, si possa danneggiare.
Vero è che, al di là della cornice minimalista, l'Uomo è racchiuso in una teca con lo spessore doppio rispetto a quello in cui sono fatti vedere al pubblico gli altri schizzi di Leonardo Da Vinci.
La cornice, poi, ha al suo interno un foglio metallico che migliorerebbe la conservazione dell'opera. Ma questo non basta a tranquillizzare i tanti veneziani che avevano anche dato vita ad un flash mob davanti alle Gallerie dell'Accademia a fine settembre con cui manifestare il proprio dissenso al prestito di un disegno che di colpo era diventato familiare anche a chi non conosceva la sua storia e che fosse conservato a Venezia.
«La foto che gira ed è stata scattata da una testimone ci preoccupa - conclude Lidia Fersuoch - Faremo di certo le nostre verifiche per la tutela del bene artistico».
  Ultimo aggiornamento: 5 Novembre, 08:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA