Mercoledì 29 Maggio 2019, 00:04

Assunti in nero per vendere panini nelle scuole: stop all'attività della ditta

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Assunti in nero per vendere panini nelle scuole: stop all'attività della ditta
ROVIGO -  Il lato oscuro del panino a scuola. Un massiccio controllo nelle scuole polesane ha infatti fatto saltare fuori che ben 11 dei 15 lavoratori che nell’intervallo si presentavano negli istituti per vendere i panini e le merende agli studenti, erano sprovvisti di un regolare contratto. Quindi, lavoratori in nero.
ISPETTORATO DEL LAVORO
L’operazione risale a febbraio, quando i funzionari ispettivi dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Rovigo, ora unito a quello di Ferrara, insieme ai carabinieri dello specifico Nucleo, insieme a quelli del Comando provinciale di Rovigo, hanno effettuato controlli a tappeto sulla regolarità dei rapporti di lavoro del personale addetto alla distribuzione di panini e merende in alcuni istituti scolastici pubblici della provincia di Rovigo. E il risultato è stato, appunto che 11 lavoratori risultavano occupati in nero da 5 mesi, cioè dall’inizio dell’anno scolastico. E alla ditta responsabile è stato notificato un provvedimento di sospensione dell’attività d’impresa. 
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5 di 7 commenti presenti
2019-05-29 14:30:37
la classica mentalita' e i classici discorsi che, glielo garantisco, sono molti piu' condivisi di quanto non si potrebbe pensare... Alla fin fine il lavoro nero e' sempre, in fondo in fondo, tollerato e giustificato, perchè "con tutte queste tasse...", e "uno cosa deve fare: o cosi' o chiudo l'attivita'" , e ..in fin dei conti io a sta gente gli do' da mangiare tutti i giorni" e "se metto in regola il personale non riesco piu' arrivare a fine del mese io" etc etc etc.. Sia chiaro: chi assume una persona in nero, non si limita a non versare alcuna contribuzione, a non assicurare il lavoratore, a non rispettare questa o quella specifica normativa in materia di lavoro....di fatto, lo si sappia per opportuna conoscenza, ruba! Punto. La differenza rispetto a chi lo fa coi generi alimentari al supermarket, sta nel fatto che nel caso del lavoro nero il datore di lavoro ruba col "consenso" (chiamiamolo cosi') del lavoratore. Che poi e' un consenso basato su una "pseudo" libera scelta, perche' di fatto frutto di ricatto e/o approfittamento di quello che, spesso, e' uno stato di bisogno e di "debolezza contrattuale" del lavoratore. E a chi pensa: "vabbe', fatti loro, a me cosa interessa", sbaglia di grosso: non sono fatti loro, sono fatti nostri, garantito!
2019-05-29 11:18:38
Paninari veneti in nero......vergogna !!!!!! ciao enrico..ciao.
2019-05-29 13:26:41
perchè uno che assume uno in nero non è come facesse un furto o facesse sequestro di persona o favorisse i clandestini?
2019-05-29 13:00:28
Con scontrino??E se poi dagli affettati fosse partita un infezione di E.Coli?? A chi far causa? Ricordo di aver acuistato decenni fa una sola volta:il troppo pane aveva un vago sapore omeopatico di mortadella.
2019-06-01 22:44:28
Ma i venditori erano neri? E chi tagliava i panini gialli? E il gorgonzola verde? Il problema non sono i presunti lavoratori rodigini, ma chi li sfrutta e si approfitta di loro e fa concorrenza sleale alle altre ditte.