Tav, nessun accordo al vertice nella notte: «Confronto con la Francia sui fondi»

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Tav, nulla di fatto al vertice notturno  «Confronto con Francia sui fondi»
Non c'è nessun accordo finale sulla Tav e sono necessari ulteriori incontri, in particolare con la Francia per quanto riguarda la ripartizione degli oneri. È quanto emerso dopo il vertice fiume della scorsa notte a Palazzo Chigi

TAV, nulla di fatto al vertice di Palazzo Chigi. Verso confronto con Francia

Sono emerse criticità che impongono un'interlocuzione con gli altri soggetti partecipi del progetto, al fine di verificare la perdurante convenienza dell'opera e, se del caso, la possibilità di una diversa ripartizione degli oneri economici, originariamente concepita anche in base a specifici volumi di investimenti da effettuare nelle tratte esclusivamente nazionali. Saranno necessari ulteriori incontri non essendoci un accordo finale». Così una nota di Palazzo Chigi.

«All'esito del confronto si è convenuto che l'analisi costi-benefici sin qui acquisita pone all'attenzione del Governo il tema del criterio di ripartizione dei finanziamenti del progetto tra Italia, Francia e Unione Europea. A distanza di vari anni dalle analisi effettuate in precedenza e, in particolare, alla luce delle più recenti stime dei volumi di traffico su rotaia e del cambio modale che ne può derivare, sono emerse criticità», prosegue la nota.
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Giovedì 7 Marzo 2019, 10:27






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5 di 7 commenti presenti
2019-03-07 11:57:35
Sono convinto che si farà, ma dopo le elezioni europee, l'unica cosa che realisticamente possono bloccare i grillini sono le autonomie delle regioni, in quanto non costa nulla e comunque vale come rassicurazione ai grillini del sud. Detto questo stamane su rai radio3 parlavano della via della seta, quel corridoio che parte dalla Cina per arrivare in Europa sfruttando mega navi porta container le quali , con accordi di massima già intavolati, dovrebbero approdare al porto di Trieste ( Fedriga ne sarà esultante , Zaia un po' meno, forse, ma la soluzione ideale è la costruzione della macro-regione del nord est)non solo ma un 'altra condizione per attuare questo progetto mondiale è la richiesta che le merci vengano distribuite attraverso treni ad alta velocità , TAV. Per inciso già ora Trieste è il porto di riferimento oltre che per la Germania, Austria, anche per tutti i paesi dell'est Europa, per quanto riguarda la tav Val di Susa, credo che a questo punto siamo noi ad essere più economicamente interessati alla sua realizzazione.
2019-03-07 11:15:12
Se dovesse decidere il Parlamento a voto segreto ..il Governo verrebbe scavalcato??...che ci vuole?? Basta coi ping pong..indecisi a tutto.
2019-03-07 15:30:07
se tutto il parlamento,ad eccezione dei 5S,sono favorevoli, un motivo ci sarà, oppure pensate che abbiano i paraocchi o degli interessi personali - il M5S, con il via libera, subirà un tracollo ed è quello che vogliono evitare ben sapendo che è impossibile - La TAV, una volta ultimata, collegherà Lisbona con Kiev e non mi sembra un'opera costruita per il piacere di qualcuno - infine mi sorprende Salvini, da sempre favorevole, che sta a tergiversare con Di Maio, se è convinto deve solo andare avanti nell'interesse del paese e suo nord.
2019-03-07 12:57:52
hanno trovato la scusa per non decidere..che attaccamento alla poltrona!!!
2019-03-07 22:52:44
Come dire: Finchè dura, tiriamo a campa'.