Alta Velocità caos, ritardi oltre le 3 ore sulla Napoli-Firenze. Treni guasti e scarse
informazioni, come ottenere i rimborsi

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Alta Velocità caos, ritardi oltre le 3 ore sulla Napoli-Firenze. Treni guasti e scarse
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di Paolo Ricci Bitti

Un altro giorno da dimenticare per decine di migliaia di viaggiatori sui treni ad alta velocità. Di nuovo l'Italia spaccata in due con i convogli che hanno accumulato ritardi fino a 180 minuti. Quelli che sono arrivati: perché ve ne sono anche quelli che ieri non ce l'hanno fatta. 

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Un guasto pomeridiano alla linea Av poco a nord di Roma si è aggiunto a quello mattutino fra Roma e Napoli (Caserta) causando il collasso dei collegamenti fra Nord e Sud Italia, già ieri penalizzati dallo sciopero dei dipendenti di Italo, il secondo da quando la compagnia è stata ceduta al fondo americano di investimenti Gip che guarda anche oltre le Alpi.
 


Sciopero annunciato, anche se non con la dovuta visibilità, al punto che molti passeggeri si erano “riprotetti” scegliendo i convogli garantiti, circa la metà dei previsti dall'orario. Italo tuttavia aggiunge che non sono stati cancellati treni. Tutto inutile, comunque, di fronte ai guasti della linea aerea di Rete Ferroviaria Italiana «dovuti al maltempo». 

Dovuti anche al guasto della linea ferroviaria del pantografo del convoglio 9540 Napoli-Torino di Trenitalia, restato fermo per almeno 4 ore a Capena, alle porte di Roma. Niente aria condizionata e forti proteste con il capotreno che allarga le braccia e si scusa.
 
 

I ritardi, già nel primo pomeriggio, erano lievitati da 30 a 110 minuti in entrambe le direzioni, poi, verso le 18, il blocco pressoché totale dei collegamenti dopo che sulla linea tradizionale Orte-Roma, restata l'unica via da e per  la Capitale, si è creata una coda di convogli in lenta processione verso Termini. 

Processione che poi si è del tutto fermata, con ritardi stimati di 50 e poi di 90 e infine di 180 minuti. Nel frattempo venivano annunciati problemi anche sulla tratta veloce fra Roma e Orte. Un disastro. Con la sensazione, da parte di chi viaggia spesso con Frecce e ItaloTreno scontando frequenti ritardi sia pure non così pesanti come quelli odierni, che la linea ad alta velocità di Rfi stia diventando eccessivamente sensibile a intoppi tecnici. Quelli che Trenitalia definisce "un'importante anormalità" non aiutando troppo chi viaggia a farsene una ragione. Questione che richiama a quella della manutenzione della linea Av affidata alla concessionaria Rfi. 



A catena, i disagi si sono estesi anche ai pendolari fra Roma e i centri dell’area metropolitani e dell’Umbria: problemi quindi sulla linea Fl1 fra Orte e Fiumicino aeroporto con cencellazioni e limitazioni di percorso. 

Fra i viaggiatori intrappolati  di questo treno c'è anche il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi: è tra i passeggeri del Frecciarossa diretto a nord. «Siamo partiti da Roma intorno alle 15.40 e dovevamo arrivare a Firenze alle 16.51 ma siamo fermi da ore - ha spiegato Rossi interpellato al telefono intorno alle 20 - tra le stazioni di Tiburtina e Settebagni. Siamo partiti che c'era il sole e ora è già buio e la situazione non sembra risolversi. Hanno aperto le porte e un paio di persone sono anche uscite e si sono incamminate nelle campagne».

LE STAZIONI

Immaginabili le conseguenze di questo caos nelle stazioni a partire da quelle di Termini e Tiburtina: migliaia e migliaia di passeggeri "appesi" ai tabelloni in attesa di informazioni che spesso si rivelate ampiamente insufficienti. 



I RIMBORSI: QUI IL MODULO DI TRENITALIA

«Trenitalia comunica ai propri clienti del treno 9540, con i quali si scusa per il disagio subito oggi in seguito a un'importante anormalità alla linea di alimentazione elettrica dei treni fra Settebagni e Capena (alle porte di Roma), che sarà integralmente rimborsato il biglietto e sarà emesso un bonus del valore pari a quello del viaggio odierno». Lo comunica Rfi. «Trenitalia ha attivato i propri servizi di assistenza clienti nelle stazioni di Roma, Firenze, Bologna, Milano e Torino per garantire il proseguimento del viaggio per raggiungere le proprie destinazioni di arrivo», conclude.

I RIMBORSI-ITALOTRENO
Nei casi in cui si siano subiti ritardi alla partenza o all’arrivo, Italo riconoscerà al viaggiatore che ne faccia richiesta, un indennizzo calcolato come segue: ritardi tra i 60 e i 119 minuti:, indennizzo pari al 25% del costo del biglietto Ritardi superiori ai 120 minuti: indennizzo pari al 50% del costo del biglietto. 

AGGIORNAMENTO
«Sta tornando progressivamente alla normalità la circolazione ferroviaria sulla Direttissima Roma-Firenze, in seguito al guasto della linea elettrica di alimentazione dei treni fra Settebagni e Capena (tratta Roma-Firenze), dovuto a cause in corso di accertamento. I tecnici sono intervenuti per riparare il guasto. Alle 21,15 è ripartito il convoglio su cui sono stati fatti trasbordare i viaggiatori del treno 9540, coinvolto nel guasto. Alle 22.15 è ripartito anche il treno vuoto». Lo si legge in una nota di Fs. «Ai passeggeri del treno sarà integralmente rimborsato il biglietto e sarà emesso un bonus del valore pari a quello del viaggio odierno - si legge - I restanti treni in viaggio hanno maturato ritardi medi di 180 minuti, con punte fino a 240 minuti. Trenitalia ha attivato i propri servizi di assistenza clienti nelle stazioni di Roma, Firenze, Bologna, Milano e Torino per garantire il proseguimento del viaggio per raggiungere le proprie destinazioni di arrivo».



 
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Venerdì 7 Settembre 2018, 18:46






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1 di 6 commenti presenti
2018-09-07 20:46:01
Sono anni che le ferrovie italiane si scusano...