La città sommersa dall'erba alta e dalle gramigne: parchi e cimiteri inaccessibili

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di Luisa Morbiato

PADOVA - Una protesta dopo l’altra: si moltiplicano in città le lamentele per l’eccessiva altezza dell’erba in parchi e giardini, ma più di qualcuno alza la voce anche per segnalare il problema dei due cimiteri in zona Mandria, ma anche a Torre, invasi dalle erbacce. Una situazione, quella dei cimiteri, che sta facendo arrabbiare diversi padovani: «Si tratta di luoghi dove dignità e decoro devono essere in primo piano - sbottano -. Vedere le tombe dei propri cari trascurate, soprattutto nelle persone anziane, provoca un senso di tristezza ed abbandono». Ma non sono solo i cimiteri a sollevare le proteste dei residenti. Il problema riguarda anche aree verdi, cigli delle strade e marciapiedi. Una situazione che appare, sentendo le proteste dei residenti, generalizzata in tutta la città.

A Camin come a Terranegra, a Mortise come all’Arcella ma anche i quartieri ad ovest, da Chiesanuova a Brusegana per arrivare nella zona sud della Guizza. A far discutere sono in particolare le erbacce rigogliose che costeggiano marciapiedi e strade arrampicandosi sui cartelli stradali e invadendo le aiuole. Centinaia le segnalazioni con i cittadini che, pur ammettendo che le temperature di questi giorni hanno favorito una crescita abnorme delle erbacce, chiedono interventi urgenti per ristabilire il decoro del verde pubblico ma, soprattutto per poter tornare ad usufruire agevolmente dei parchi, in particolare quelli attrezzati con le giostrine per i più piccoli.
 
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Martedì 1 Maggio 2018, 06:30






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5 di 19 commenti presenti
2018-05-01 13:24:20
mi pare che è un problema generalizzato in un pò tutti i comuni. una volta quel lavoro lo facevano gli stradini con attrezzi manuali, falci e rastrelli, poi sono stati attrezzati con decespugliatori e tosaerba meccanici ma non ha funzionato per molti anni perchè le macchine se non fai manutenzione, come i motorini dei postini, dopo un pò non funzionano. poi sono andati di moda gli appalti ma siccome quelli costano invece di 4-5 sfalci l'anno ora se ne fanno due. ma gli stradini, che fine hanno fatto?
2018-05-01 11:28:18
periferia nei comuni a nord di padova stessa storia....se pensiamo che le ditte appaltatrici riappaltano il lavoro di sfalcio ai contadini delle zone e neppure loro ormai han voglia di tagliare erba a prezzi low coast figuriamoci gli incravattati delle ditte vincitrici dei bandi....seduti nei resort a spese dei contribienti...con la stretta di mano dei comuni....
2018-05-01 17:47:34
le città amministrate dalla sinistra si riconoscono subito
2018-05-01 14:43:19
Parole sante. Basta gaglioffi nullafacenti perdigiorno spesati dai cittadini italiani.
2018-05-01 09:21:46
senza contare che quando la fanno tagliare gli operatori neanche la raccolgono, per cui rimane come futuro umus