Disturbi psichici, 55mila ragazzi in crisi: numero raddoppiato in 10 anni

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Disturbi psichici, 55mila minori  in crisi: raddoppiati in 10 anni

di Raffaella Ianuale

Sono 55mila i minori veneti con disturbi neuropsichici seguiti dai servizi pubblici, una cifra raddoppiata negli ultimi dieci anni. Sono bambini che soffrono di autismo, dislessia, disabilità intellettiva, anoressia, epilessia, disturbi del linguaggio, del comportamento e dell'umore. Se necessitano di un ricovero in ospedale a volte vengono accolti in Pediatria, ma se le condizioni sono problematiche finiscono in Psichiatria, perché non ci sono posti riservati a loro. Quindi per i genitori al dolore si aggiunge la frustrazione di vedere il ragazzino in un contesto difficile tra adulti con patologie psichiatriche croniche. Una situazione che ora si complica con il declassamento, deciso dalla Regione Veneto, di tutte le Unità operative complesse di Neuropsichiatria infantile e dell'adolescenza in Unità operative semplici. In questo modo la malattia mentale passa da un ambito sanitario ad uno sociale.

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IL NEUROPSICHIATRA
«Si è intrapreso un percorso che fa un salto indietro di quarant'anni - spiega Roberto Tombolato, segretario per il Triveneto di Sinpia, la Società italiana di neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza -, declassare le unità operative di Neuropsichiatria infantile comporterà uno scadimento delle capacità di diagnosi precoce e trattamento dei disturbi neuropsichiatrici. La politica della Regione Veneto di avere distretti forti è assolutamente condivisibile, ma per quanto riguarda la salute mentale del bambino e dell'adolescente rischia di avere un'area di grande debolezza». Perché i minori con patologie neuropsichiatriche richiedono diagnosi, a volte complesse, trattamenti riabilitativi, farmacologici, ricoveri ospedalieri, rapporti con i pediatri di famiglia, con le scuole, tutte cose che non possono essere garantite da Unità semplici non necessariamente dirette da un medico. Possono essere infatti guidate da uno psicologo, ma anche da un amministrativo. Sarebbe come dire che il primario di un reparto di Cardiologia non fosse un cardiologo...
 
 
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Lunedì 12 Marzo 2018, 09:30






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5 di 19 commenti presenti
2018-03-12 12:03:09
... frutti di alberi malati.. è tutta la foresta da curare..
2018-03-12 15:03:36
Genitori incapaci che fanno figli perche gli hanno detto di farlo, senza rendersi conto di essere totalmente incapaci di educare. La natalita controllata non sara mai troppo presto.
2018-03-12 11:22:57
L'aumento di laureati in neuropsichiatria , psicologia e specialità varie infantili ha provocato un aumento di diagnosi . E' come se un aumento dei meccanici determinasse un obbligo di portare le auto piu' spesso a riparare. La verità e' problematiche che una volta venivano risolte appena sorte con un sano scappellotto da parte di padri (agitazioni , scarsa applicazione , disturbo ai coetanei , bullismi ...) adesso vengono fatte passare per patologie . D'altra parte una certa percentuali di ritardati irrecuperabili è sempre esistita , ma adesso con l'edichetta degli "specialisti" gli danno altri nomi e sempre che sia un chissacosa da poter vantare nelle chiacchiere fra mamme .
2018-03-12 12:38:45
beh, diciamo che da oltre dieci anni siamo entrati in "stretto contatto"con "altre cUlture" (cioe'paesi con "cOlture" intensive di hashish e papaveri e coca)
2018-03-12 13:33:31
E lo stesso possiamo dire della scuola. Una volta con un solo insegnante e qualche libro si usciva da scuola preparati. Adesso ti ritrovi più di mezzo dozzina di insegnanti,mezzo quintale di libri e abbiamo risultati fortemente discutibili. Ma una volta il sesso si praticava con contatto fisico mentre adesso lo si fa via whatsapp quindi le cose sono cambiate fuori da ogni dubbio